Marco D'Amore riporta Gomorra alle origini tra Napoli e il giovane Pietro Savastano
Il mondo di Gomorra riparte dall’inizio con un prequel che esplora la nascita del potere criminale a Napoli, seguendo l’ascesa di un giovanissimo Pietro Savastano in una città sospesa tra miseria e ambizione.
Marco D’Amore rientra nell’universo narrativo che lo ha reso celebre, ma questa volta lo fa da una prospettiva diversa. Dopo aver dato volto a Ciro Di Marzio e aver diretto il film “L’Immortale”, guida ora Gomorra - Le origini, prequel in sei episodi che ricostruisce l’alba della saga criminale.
La serie debutta il 9 gennaio su Sky e in streaming su Now con i primi due capitoli. Al centro del racconto c’è l’adolescenza di Pietro Savastano, molto prima di diventare il boss conosciuto dal pubblico. Il progetto è prodotto da Sky Studios e Cattleya, società del gruppo ITV Studios.
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La Napoli rappresentata è una città in mutamento, segnata dal contrabbando di sigarette e dall’imminente diffusione dell’eroina. In questo scenario cresce un ragazzo inquieto e determinato, interpretato da Luca Lubrano, che sogna un futuro diverso per sé e per la propria famiglia.
Pietro è circondato da un gruppo di amici inseparabili, con cui condivide sogni, rabbia e un desiderio di riscatto che diventa lentamente terreno fertile per scelte irreversibili. Il quartiere di Secondigliano è il punto di partenza di un percorso che trasforma l’ambizione in potere.
I primi quattro episodi sono diretti da Marco D’Amore, che ricopre anche il ruolo di supervisore artistico e co-sceneggiatore insieme a Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano. Gli ultimi due capitoli portano invece la firma di Francesco Ghiaccio, completando il racconto delle origini del mito criminale.