Cani capaci di imparare parole origliando: la scoperta sui Gifted Word Learner
Alcuni cani riescono ad apprendere nuovi nomi di oggetti semplicemente ascoltando i dialoghi dei loro proprietari. Una ricerca internazionale svela come questi animali mostrino abilità cognitive sorprendentemente simili a quelle dei bambini piccoli.
Non tutti i cani apprendono allo stesso modo. Un gruppo rarissimo, definito Gifted Word Learner, possiede una capacità fuori dal comune: riconoscere e memorizzare i nomi degli oggetti anche senza essere coinvolto direttamente nella comunicazione.
Questi animali riescono a costruire un vocabolario di centinaia di giocattoli durante normali momenti di gioco con i proprietari, mostrando una velocità di apprendimento che ricorda quella dei bambini nei primi anni di vita.
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Nei più piccoli, l’acquisizione delle parole avviene anche ascoltando conversazioni altrui, seguendo lo sguardo degli adulti e individuando i termini chiave in un flusso continuo di discorso. I ricercatori hanno voluto verificare se alcuni cani potessero sfruttare lo stesso meccanismo.
Gli esperimenti hanno coinvolto dieci esemplari con questo talento. In una fase, i proprietari presentavano due nuovi giocattoli nominando gli oggetti mentre interagivano con il cane. In un’altra, parlavano degli stessi giocattoli con una seconda persona, ignorando volutamente l’animale.
Ogni cane ha ascoltato il nome di ciascun oggetto per soli otto minuti complessivi, suddivisi in brevi sessioni. Successivamente, in una stanza diversa, gli è stato chiesto di recuperare i giocattoli chiamandoli per nome.
I risultati hanno sorpreso gli studiosi: sette cani su dieci hanno identificato correttamente i nuovi oggetti in entrambe le condizioni. Le percentuali di successo sono state elevate fin dalle prime prove, con prestazioni persino migliori quando l’apprendimento avveniva tramite linguaggio ascoltato.
In un secondo test, i ricercatori hanno aumentato la difficoltà separando nel tempo la visione dell’oggetto dall’ascolto del suo nome. Anche in questo caso, la maggior parte dei cani dotati ha dimostrato di riuscire a collegare correttamente parola e oggetto.
Secondo gli studiosi, queste osservazioni indicano che i cani Gwl utilizzano strategie di apprendimento flessibili, basate su meccanismi socio-cognitivi condivisi tra specie diverse.
La ricercatrice Shany Dror sottolinea come, in condizioni favorevoli, alcuni cani mostrino comportamenti molto simili a quelli dei bambini piccoli durante l’acquisizione del linguaggio.
La collega Claudia Fugazza evidenzia che la capacità di apprendere nuove etichette non dipende da un solo processo, ma da una combinazione di abilità cognitive che questi cani sanno integrare in modo efficace.
Gli esperti ricordano però che i Gifted Word Learner sono estremamente rari e che il loro talento probabilmente nasce dall’incontro tra predisposizioni individuali ed esperienze di vita particolari.
Lo studio rientra nel progetto internazionale Genius Dog Challenge, dedicato all’analisi delle competenze cognitive più avanzate nei cani, con l’obiettivo di comprendere meglio l’origine dei meccanismi che hanno portato allo sviluppo del linguaggio negli esseri umani.