Referendum: Separazione delle carriere, la petizione accelera verso le 500mila firme

La raccolta firme contro la separazione delle carriere dei magistrati accelera: la petizione online supera la metà dell’obiettivo mentre cresce il fronte del no al progetto promosso dal ministro Nordio.

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La mobilitazione contro la riforma sulla separazione delle carriere nella magistratura entra in una fase decisiva. In pochi giorni la petizione ha raggiunto quasi 250mila sottoscrizioni, avvicinandosi rapidamente alla soglia necessaria per portare il tema al centro del dibattito pubblico.

L’iniziativa nasce come risposta al progetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che punta a distinguere in modo netto i percorsi professionali di giudici e pubblici ministeri. Secondo i promotori della raccolta firme, il piano rischia di alterare gli equilibri del sistema giudiziario e di incidere sull’autonomia della funzione requirente.

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La crescita delle adesioni è stata costante, con un’accelerazione nelle ultime settimane grazie alla diffusione sui social e al coinvolgimento di associazioni, giuristi e cittadini. Il traguardo delle 500mila firme rappresenta l’obiettivo formale per rafforzare la richiesta di un referendum che metta in discussione l’impianto della riforma.

Al centro delle critiche c’è l’idea che la separazione delle carriere possa indebolire il principio di uguaglianza tra accusa e difesa e modificare il ruolo del pubblico ministero nel processo. I sostenitori del no chiedono un confronto più ampio e una riflessione approfondita prima di procedere con cambiamenti strutturali.

Con la petizione ormai oltre la metà del percorso, la campagna si prepara a un’ulteriore spinta nelle prossime settimane, puntando a coinvolgere un pubblico ancora più vasto e a portare il tema al centro dell’agenda politica e istituzionale.