Alessandro Borghese e la vita domestica: il ruolo della moglie e il no alle faccende di casa

Tra cucina, televisione e ristoranti, Alessandro Borghese racconta come funziona la vita domestica con la moglie Wilma, spiegando perché in casa non si occupa delle faccende quotidiane e come divide ruoli e responsabilità.

alessandro borghese

Abituato a ritmi serrati tra set televisivi, fornelli professionali e impegni pubblici, Alessandro Borghese non nasconde di vivere la casa in modo molto diverso rispetto al lavoro. Nella quotidianità familiare, infatti, ammette di non occuparsi delle incombenze domestiche più comuni.

Secondo quanto raccontato, la gestione pratica della casa è affidata quasi interamente alla moglie Wilma. Lavare i panni, spolverare o occuparsi dell’ordine non rientrano nelle sue abitudini, una scelta che lo chef rivendica con sincerità, senza mezzi termini.

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Borghese spiega che le sue giornate scorrono già cariche di responsabilità e impegni fuori dalle mura domestiche. Proprio per questo, una volta rientrato, preferisce staccare e non dedicare energie ad altre attività che considera lontane dalla sua idea di riposo.

Il concetto di “aiuto in casa”, nel suo racconto, viene ridimensionato. Non si tratta di disinteresse verso la famiglia, ma di una divisione dei ruoli che la coppia ha evidentemente trovato naturale e funzionale al proprio equilibrio.

Nel privato, quindi, lo chef si concede una pausa dalle continue richieste del lavoro, lasciando alla moglie la regia della vita domestica, mentre lui concentra le proprie forze su ciò che accade fuori casa.