Raoul Bova dopo la bufera mediatica: il ruolo dei figli e il ritorno con Don Matteo 15

Travolto da una bufera mediatica improvvisa, Raoul Bova racconta i mesi più complessi della sua vita e il sostegno che gli ha permesso di reagire, mentre torna sul set di Don Matteo 15 tra scelte personali e nuove sfide narrative.

raoul bova

Un periodo segnato da esposizione pubblica, attacchi e conseguenze private difficili da gestire. Raoul Bova ha ripercorso senza filtri i mesi più duri, iniziati dalla diffusione non autorizzata di audio e conversazioni private, seguiti da un tentativo di ricatto e da una rapida viralità sui social che ha inciso sia sulla sfera personale sia su quella professionale.

L’attore ha raccontato come il peso mediatico abbia avuto ripercussioni profonde, inclusa la fine della relazione con Rocío Muñoz Morales. In quel contesto, ha spiegato di aver trovato la forza di reagire grazie a figli, amicizie e fede, elementi che non lo hanno mai lasciato solo, insieme a un istinto di sopravvivenza che lo ha spinto a non arrendersi.

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Nel suo racconto emerge anche la volontà di andare avanti nonostante gli errori riconosciuti. Bova ha sottolineato di non potersi fermare, spiegando come la resa avrebbe significato concedere una vittoria a chi ha tentato di affossarlo, mentre la ricerca di giustizia resta un obiettivo aperto.

L’incontro pubblico è stato anche l’occasione per chiarire le voci su un presunto allontanamento dalla Rai. L’attore ha smentito ogni ipotesi di licenziamento, ricordando di essersi detto disponibile a fare un passo indietro per rispetto della serie e del pubblico, qualora fosse stato ritenuto necessario.

Dalla produzione, dall’azienda e dal cast è arrivato invece un sostegno compatto. Bova ha parlato di un clima di fiducia e vicinanza, descrivendo l’ambiente di lavoro come una famiglia che lo ha accolto senza giudizi, permettendogli di proseguire serenamente il suo percorso.

Parlando del personaggio di Don Massimo, l’attore ha evidenziato quanto il ruolo rifletta interrogativi personali. La serie affronta temi come la vocazione, la ricerca di sé e del proprio posto nel mondo, aspetti che Bova sente vicini, insieme al rapporto con Dio e alle fragilità che emergono nei momenti più complessi.

Don Matteo 15, diretta da Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, debutta l’8 gennaio con dieci serate. La nuova stagione ruota attorno alla parola chiave cuore, con i personaggi chiamati a confrontarsi apertamente con i sentimenti.

Accanto ai volti storici, le trame seguono la relazione tra il capitano Diego Martini e Giulia Mezzanotte, sorella di Don Massimo, alle prese con lutti, incertezze professionali e domande irrisolte sul futuro. Parallelamente, l’arrivo della marescialla Caterina Provvedi introduce tensioni e cambiamenti negli equilibri del comando.

Per Don Massimo le sfide assumono anche il volto di Maria, una ragazza incinta e senza memoria, figura centrale di un intreccio che unisce mistero e umanità. A completare il racconto, numerose partecipazioni speciali arricchiscono le storie investigative e personali che attraversano l’intera stagione.