Supermercati chiusi la domenica, la proposta di Coop divide la grande distribuzione
La possibile chiusura dei supermercati la domenica riaccende il confronto nella grande distribuzione, tra costi, lavoro festivo e abitudini dei consumatori. Coop apre al tema, mentre il settore si divide.
Nel mondo della grande distribuzione torna a farsi sentire un tema che ciclicamente riemerge: l’opportunità di tenere abbassate le serrande la domenica. A rilanciare il dibattito è stata Coop, che ha avviato una riflessione interna sull’impatto economico e organizzativo delle aperture festive.
Secondo quanto spiegato da Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop, la valutazione nasce da più fattori. Da un lato il peso dei costi aggiuntivi legati al lavoro domenicale, tra straordinari e maggiorazioni salariali, dall’altro la crescente difficoltà nel reperire personale disposto a lavorare nei giorni festivi.
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L’idea, ancora allo stato di confronto, non riguarda solo Coop. L’obiettivo dichiarato è condividere il ragionamento con gli altri operatori della Gdo, per capire se esistano spazi comuni di intervento su un tema che coinvolge l’intero settore.
La risposta non si è fatta attendere. Federdistribuzione, che rappresenta una larga parte della distribuzione moderna in Italia, ha bocciato l’ipotesi definendola fuori dal tempo e penalizzante sia per le imprese sia per i clienti. Per l’associazione, la domenica resta un giorno chiave per gli acquisti.
Secondo il presidente Carlo Alberto Buttarelli, molte persone non riescono a fare la spesa durante la settimana e trovano proprio nella domenica l’unica occasione disponibile. Rinunciare a questa apertura significherebbe, a suo avviso, ignorare un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini dei consumatori.
Una posizione più prudente arriva invece da Crai. Il presidente e amministratore delegato Giangiacomo Ibba riconosce che la proposta solleva un nodo centrale per tutta la distribuzione, ma sottolinea come sia necessario tenere conto delle diverse esigenze dei territori e delle comunità locali.
Il primo confronto si chiude così con posizioni distanti. Da una parte Coop, dall’altra Federdistribuzione, che rappresenta oltre la metà del mercato con più di 18.600 punti vendita, 225 mila addetti e un fatturato complessivo di 86 miliardi di euro.
Il tema potrebbe però tornare al centro del confronto nei prossimi giorni. Il 14 e 15 gennaio, a Bologna, tutti i protagonisti della filiera si ritroveranno in occasione di Marca, la fiera internazionale della marca del distributore, appuntamento che potrebbe offrire un nuovo spazio di dialogo.