Sergiu Tarna, 25enne ucciso a Capodanno a Venezia: arrestato il presunto autore, sarebbe un vigile urbano

Sergiu Tarna, 25 anni, è stato trovato morto nei campi tra Mira e Malcontenta durante la notte di Capodanno. Un uomo, un vigile urbano, è stato arrestato come possibile autore dell’aggressione. La procura segue gli sviluppi dell’indagine.

sergiu tarna

La notte tra il 30 e il 31 dicembre, nei campi tra Mira e Malcontenta, è stato trovato il corpo senza vita di Sergiu Tarna, un giovane di 25 anni di origini moldave, con una ferita alla testa compatibile con un’aggressione violenta. Il ritrovamento è avvenuto da parte di un passante in un’area agricola isolata vicino a un canale di scolo nel Veneziano, e da subito l’inchiesta si è orientata verso l’ipotesi di omicidio.

I carabinieri del comando di Venezia, impegnati nelle indagini coordinate dalla Procura, hanno identificato e fermato un sospetto ritenuto collegato alla morte del 25enne. Secondo le ricostruzioni investigative, l’arrestato sarebbe un agente della polizia locale di Venezia, ora accusato di essere coinvolto nel delitto.

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La vittima, che lavorava come barista nei mesi precedenti a Mestre e viveva nel quartiere di Chirignago, aveva terminato il suo turno di lavoro la sera del 30 dicembre e, dopo aver bevuto qualcosa con un amico, si era allontanato senza più fare ritorno. L’autopsia ha collocato il momento del decesso in quella stessa notte, confermando che il giovane è stato ucciso dopo aver chiuso il turno di lavoro.

Gli investigatori stanno passando al setaccio i due telefoni ritrovati con Tarna e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire gli spostamenti del ragazzo e identificare l’esatta dinamica dell’incontro che ha preceduto l’omicidio. Tra le piste seguite figura anche quella di un possibile debito legato allo spaccio di droga, elemento sul quale si concentrano parte delle verifiche.

La posizione dell’agente arrestato, che secondo le forze dell’ordine sarebbe responsabile dell’omicidio, è al momento al vaglio degli inquirenti che cercano di chiarire ruolo e movente. Il procedimento penale prosegue con interrogatori e acquisizione di prove per definire la catena dei fatti e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.