Crans-Montana e l'eco di una tragedia: la serie Netflix che ricorda il disastro in Brasile

Una serata di festa a Crans-Montana si è trasformata in tragedia, richiamando un episodio analogo narrato nella miniserie Netflix “La notte che non passerà”, ambientata in Brasile.

crans montana

Una serata di festa, la musica alta e l’attesa per il nuovo anno. Poi, in pochi istanti, il caos: il fumo che invade la sala, le fiamme, la corsa disperata verso le uscite. La tragedia avvenuta a Crans-Montana ha riportato alla memoria uno scenario già visto, drammaticamente simile a quello raccontato da una miniserie disponibile su Netflix.

La produzione brasiliana La notte che non passerà, uscita nei primi mesi del 2023, ricostruisce l’incendio che nel 2013 devastò la discoteca Kiss di Santa Maria, durante una festa universitaria. In quella notte persero la vita 242 persone, mentre oltre 600 rimasero ferite, in uno dei peggiori disastri mai avvenuti in un locale notturno nel Paese.

Leggi anche Le Constellation, locali sotto accusa per minorenni e sicurezza a Crans-Montana

La serie, articolata in cinque episodi e ispirata a un’inchiesta giornalistica, ripercorre non solo le cause del rogo e le responsabilità emerse nel tempo, ma anche le conseguenze umane e sociali di quella strage. Al centro del racconto ci sono le famiglie delle vittime, i sopravvissuti e una comunità segnata per sempre da una notte che ha cambiato ogni cosa.

Dopo quanto accaduto in Svizzera, il titolo è tornato rapidamente tra i più visti sulla piattaforma italiana. Il motivo è legato al forte parallelismo tra le due vicende: eventi diversi, distanti nel tempo e nello spazio, ma accomunati da dinamiche che sembrano ripetersi con inquietante regolarità.

A Crans-Montana, durante i festeggiamenti di Capodanno, un incendio scoppiato all’interno del locale Le Constellation ha causato almeno 40 morti e più di 100 feriti. Tra le vittime si contano anche sei giovani italiani, travolti da una tragedia improvvisa mentre celebravano l’arrivo del 2026.

Le indagini hanno fatto emergere un dato allarmante: negli ultimi cinque anni la struttura non sarebbe stata sottoposta a controlli regolari. Un elemento che ha acceso il dibattito sulla sicurezza dei locali aperti al pubblico e sull’efficacia delle misure di prevenzione nei luoghi di aggregazione notturna.

Il rinnovato interesse per la miniserie non nasce soltanto dalla somiglianza degli eventi. Il racconto affronta temi universali come la fragilità dei sistemi di sicurezza, l’impatto dell’errore umano e la gestione delle emergenze, riflettendo lo stesso dolore e le stesse domande che oggi emergono dalle testimonianze dei sopravvissuti di Crans-Montana.

Molti spettatori stanno riscoprendo la serie come occasione di riflessione su ciò che può accadere quando le regole vengono ignorate e una notte di festa si trasforma, senza alcun preavviso, in una catastrofe collettiva.