Riccardo Minghetti morto a Crans-Montana: il ricordo del maestro di nuoto, una perdita devastante

Riccardo Minghetti, morto a Crans-Montana, è stato un maestro di nuoto molto stimato. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per la comunità e le persone che lo hanno conosciuto nel corso degli anni.

riccardo minghetti

Una tragedia che ha sconvolto famiglie e comunità. La morte di Riccardo Minghetti, avvenuta nella strage di Crans-Montana, ha lasciato un vuoto profondo in chi lo aveva conosciuto da vicino, dentro e fuori dall’ambiente sportivo.

Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Ruggero, maestro di nuoto alla piscina della Ferratella, che aveva seguito Riccardo fin da quando era bambino. Lo aveva incontrato per la prima volta all’età di sette anni, accompagnandolo nei suoi primi passi in vasca e osservandone la crescita nel tempo.

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Il ricordo restituisce l’immagine di un ragazzo dolce e sensibile, con un carattere vivace che emergeva soprattutto durante le lezioni. Una vitalità naturale, a volte difficile da contenere nei contesti più rigidi della didattica, ma sempre legata a una personalità autentica e spontanea.

Secondo il maestro, Riccardo riusciva a farsi voler bene proprio per quel modo diretto di stare con gli altri, per la sua capacità di esprimere emozioni senza filtri e per un’energia che non passava inosservata.

Nella giornata di oggi, parenti, amici e conoscenti si sono riuniti a Roma per l’ultimo saluto. I funerali del sedicenne si sono svolti nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Eur, luogo scelto per raccogliere il dolore e il ricordo di una vita spezzata troppo presto.