Catania, bambino aggredito in casa: stop alla genitorialità per madre e patrigno
A Catania, la magistratura ha disposto il divieto di avvicinamento per madre e patrigno di un bambino di dieci anni, vittima di violenza domestica documentata in un video. L’uomo di 59 anni è accusato di aver aggredito ripetutamente il minore.
Un episodio di violenza domestica avvenuto a Catania ha portato all’intervento della magistratura minorile dopo la diffusione di un video che documenta l’aggressione a un bambino di dieci anni. L’uomo coinvolto, 59 anni, è accusato di aver colpito ripetutamente il figliastro con un utensile da cucina, mentre lo insultava e lo intimidiva all’interno dell’abitazione nel quartiere San Cristoforo. Gli inquirenti hanno ricostruito un contesto familiare già noto alle forze dell’ordine, che in passato erano intervenute per segnalazioni analoghe.
Parallelamente, la Procura segue l’iter giudiziario legato al ricorso presentato per la scarcerazione dell’indagato, in attesa della decisione del tribunale del riesame. Nel frattempo, il Tribunale per i minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale sia per il patrigno sia per la madre del minore, ritenendo necessarie misure immediate di tutela.
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Il bambino e le tre sorelle più piccole, presenti durante l’aggressione, sono stati affidati ai nonni materni. Il provvedimento prevede il supporto costante di un’équipe multidisciplinare e il divieto di avvicinamento per i genitori, con controlli affidati alle forze dell’ordine. Alla madre è consentito incontrare i figli solo in occasioni limitate e in ambienti protetti.