Dormire meglio grazie ai piedi: il ruolo dei calzini nella qualità del sonno

La qualità del sonno è influenzata da diversi fattori, tra cui la temperatura corporea. I piedi, spesso trascurati, giocano un ruolo importante nel regolare il comfort notturno. Indossare calzini può contribuire a migliorare il riposo durante i mesi freddi.

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La qualità del riposo notturno è influenzata da numerosi fattori, spesso sottovalutati. Oltre all’alimentazione serale e alla postura assunta nel letto, anche la temperatura corporea svolge un ruolo decisivo. In questo equilibrio rientrano anche i piedi, la cui sensazione di caldo o freddo può incidere sul modo in cui il corpo si prepara al sonno.

Durante i mesi più freddi, indossare i calzini a letto può aiutare a mantenere le estremità al caldo. L’effetto non riguarda solo il comfort: secondo alcune analisi, riscaldare i piedi potrebbe favorire un meccanismo naturale di regolazione della temperatura corporea, facilitando l’addormentamento.

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Le raccomandazioni generali sul sonno indicano che la temperatura ideale della stanza dovrebbe collocarsi tra i 15 e i 19 gradi, un intervallo piuttosto ampio che tiene conto delle diverse esigenze individuali. Studi più recenti suggeriscono però che, nelle persone anziane, un ambiente leggermente più caldo – tra i 20 e i 25 gradi – possa rendere il sonno più continuo e profondo.

Il corpo umano segue un ritmo circadiano che influisce anche sulla temperatura interna, in media intorno ai 37 gradi. Durante la notte questa tende a diminuire, raggiungendo il punto più basso nelle prime ore del mattino, per poi risalire gradualmente nel corso della giornata. Processi come la sudorazione contribuiscono a disperdere il calore in eccesso.

Un fenomeno simile avviene attraverso la vasodilatazione distale, ovvero la dilatazione dei piccoli vasi sanguigni situati sotto la pelle. Quando i piedi vengono riscaldati, ad esempio con i calzini, questi vasi si dilatano non solo nelle estremità ma in tutto il corpo, permettendo al calore di affiorare e disperdersi più facilmente.

Secondo gli esperti di medicina del sonno, questo processo invia un segnale chiaro al cervello: la diminuzione della temperatura interna indica che è il momento di prepararsi al riposo. In pratica, scaldare i piedi può innescare una reazione a catena che favorisce l’addormentamento.

Un piccolo studio condotto nel 2018 ha osservato che un gruppo di uomini che dormiva con i calzini in un ambiente fresco si addormentava più rapidamente, si svegliava meno durante la notte e prolungava il tempo totale di sonno rispetto a chi dormiva a piedi scoperti. Tuttavia, le dimensioni ridotte del campione e la metodologia utilizzata rendono difficile estendere questi risultati a tutta la popolazione.

Per questo motivo, l’uso dei calzini a letto non può essere considerato una soluzione universale. Non rappresenta un rimedio per disturbi come insonnia o apnea notturna e non sostituisce terapie o farmaci prescritti. Inoltre, chi soffre di problemi circolatori o di infezioni fungine ai piedi dovrebbe valutare la scelta insieme a un medico.