Scuole chiuse il 7 gennaio 2026 in Emilia-Romagna: comuni e città interessati
Il 7 gennaio 2026 molte scuole dell'Emilia-Romagna resteranno chiuse a causa delle recenti nevicate e delle gelate previste. La decisione interessa diverse città e comuni, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico.
Il rientro in classe di mercoledì 7 gennaio 2026 salta in diversi territori dell’Emilia-Romagna: dopo la nevicata delle ultime ore, i sindaci temono soprattutto le gelate notturne e la formazione di ghiaccio nelle prime ore del mattino, con possibili criticità per la viabilità.
In provincia di Rimini la situazione è a macchia di leopardo: sulla costa e in pianura gli istituti restano aperti (Rimini, Riccione, Misano, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, San Giovanni e Santarcangelo), mentre nell’entroterra molte amministrazioni hanno disposto scuole chiuse per precauzione.
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A Coriano l’ordinanza riguarda tutti gli ordini e gradi e prevede anche la chiusura di biblioteca comunale e palestre scolastiche, motivata dalle condizioni meteo e dal rischio gelo. In Valmarecchia lezioni sospese a San Leo, Talamello, Maiolo e Novafeltria; a Pennabilli e Sant’Agata Feltria lo stop è stato comunicato per due giorni, 7 e 8 gennaio.
Chiusure anche a Verucchio, dove un’ordinanza firmata dalla sindaca Lara Gobbi rinvia la ripresa delle lezioni, e a Poggio Torriana. Provvedimento esteso inoltre a tutta la Valconca: restano fermi gli istituti di Morciano di Romagna, San Clemente, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio, Mondaino, Montegridolfo, Sassofeltrio, Gemmano e Montefiore Conca.
Nell’area riminese si aggiunge anche la sospensione delle attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti fino a venerdì: la decisione è legata al mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento, dopo un guasto alla rete del gas metano che lo alimenta.
Nel Ravennate, in coordinamento tra i comuni del territorio, per il 7 gennaio è stata decisa la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione e istruzione professionale, mentre restano aperti nidi, scuole dell’infanzia, primarie e medie, così come i centri diurni per anziani e disabili. A Lugo la linea è analoga: superiori chiuse e servizi educativi e primo ciclo regolarmente attivi.
A Faenza e Cervia restano operativi centri diurni, nidi, infanzia, primarie e secondarie di primo grado; chiudono invece le superiori e gli istituti di formazione su base provinciale, per ridurre gli spostamenti tra comuni e agevolare pulizia e messa in sicurezza dopo le nevicate e in vista delle gelate.
Stop generalizzato nel Forlivese: il Comune di Forlì ha disposto la sospensione delle lezioni in tutte le scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di limitare gli spostamenti e i rischi legati al ghiaccio, soprattutto nelle aree collinari e montane. Le chiusure hanno interessato progressivamente l’intero comprensorio dopo le nevicate, a partire dai comuni di crinale come Portico e San Benedetto, Premilcuore e Tredozio, fino agli altri centri; Bertinoro, invece, risulta orientato alla ripresa regolare dell’attività didattica.
Scuole chiuse anche a Imola: il sindaco Marco Panieri ha annunciato la sospensione delle attività didattiche su tutto il territorio comunale per la neve e le criticità di viabilità, con mezzi spartineve in azione e l’invito alla prudenza negli spostamenti, soprattutto per chi non è dotato di gomme invernali.