Capotreno di 34 anni Alessandro Ambrosio ucciso a Bologna: aggressione con arma da taglio nel parcheggio della stazione
Nella notte di lunedì 5 gennaio, un capotreno di 34 anni è stato trovato senza vita nel parcheggio della stazione di Bologna, vittima di un’aggressione con arma da taglio. La vicenda ha suscitato grande attenzione e interrogativi sulla sicurezza.
La serata di lunedì 5 gennaio si è trasformata in tragedia in un’area esterna della stazione ferroviaria di Bologna, dove un capotreno di 34 anni è stato trovato senza vita con evidenti ferite da arma da taglio. La vittima, identificata come Alessandro Ambrosio, era dipendente di Trenitalia e stava per lasciare il parcheggio riservato al personale quando è avvenuta l’aggressione.
La scoperta del corpo è avvenuta intorno alle 19:00 da un collega che si era recato nell’area del piazzale Ovest per recuperare la propria automobile. Il personale sanitario intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
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Sul luogo del ritrovamento sono arrivati gli agenti della polizia ferroviaria insieme alla squadra mobile e a un medico legale per avviare gli accertamenti. Le autorità giudiziarie, coordinate dal pubblico ministero Michele Martorelli, hanno isolato l’area e avviato rilievi scientifici per ricostruire dinamica e responsabilità.
La scena del crimine include anche un’indagine sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza della stazione e delle aree circostanti, con l’obiettivo di identificare l’aggressore, attualmente irreperibile.
L’episodio, avvenuto in una zona normalmente accessibile solo ai dipendenti, ha suscitato forte allarme nella comunità locale e tra i colleghi della vittima, mentre le forze dell’ordine continuano a cercare indizi utili per rintracciare il responsabile dell’omicidio.