Groenlandia, Trump rilancia sull'annessione: la risposta di Nuuk e la posizione europea

La tensione tra Stati Uniti e Groenlandia aumenta con le dichiarazioni di Trump sull’eventuale annessione. Il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen ha chiesto di rispettare il diritto internazionale e di evitare pressioni e suggestioni.

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La tensione tra Stati Uniti e Groenlandia torna a salire dopo le nuove dichiarazioni di Donald Trump sull’ipotesi di un controllo americano dell’isola artica. A reagire con fermezza è stato il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen, che ha chiesto di porre fine a pressioni e suggestioni sull’annessione, ribadendo la disponibilità al dialogo solo nel rispetto del diritto internazionale e delle sedi istituzionali.

Il presidente degli Stati Uniti ha riaffermato la propria linea parlando con i cronisti a bordo dell’Air Force One. Secondo Trump, la Groenlandia riveste un ruolo strategico essenziale per la sicurezza nazionale americana e, a suo dire, anche per l’Europa. Il capo della Casa Bianca ha sostenuto che l’isola sarebbe circondata da presenze navali russe e cinesi, una situazione che la Danimarca non sarebbe in grado di gestire in modo adeguato.

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Nel suo intervento, Trump ha inoltre ironizzato sulle misure di sicurezza adottate da Copenaghen, minimizzandone l’efficacia. Le sue parole hanno alimentato il dibattito internazionale, spingendo diversi attori politici a prendere posizione sulla questione.

Dal fronte italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato alla cautela, sottolineando come le dichiarazioni di Trump siano state numerose nel tempo e come sia necessario attendere riscontri concreti sulle reali intenzioni. Tajani ha aggiunto che l’Unione europea deve esprimere una linea chiara a tutela dell’indipendenza di un territorio che rientra sotto la sovranità danese.

La Commissione europea ha confermato il proprio orientamento attraverso la portavoce Anitta Hipper, ribadendo il sostegno ai principi di sovranità nazionale, integrità territoriale e inviolabilità dei confini. Secondo Bruxelles, la Groenlandia gode di uno status di autonomia all’interno del Regno di Danimarca e qualsiasi eventuale modifica può avvenire solo con il consenso dei cittadini groenlandesi e delle autorità danesi.

Interpellata su un possibile confronto con altre crisi internazionali, la portavoce capo Paula Pinho ha ricordato che la Groenlandia è alleata degli Stati Uniti ed è protetta anche dall’Alleanza Atlantica, un elemento che distingue nettamente questo scenario da altri contesti di tensione globale.

Rispondendo infine alle affermazioni di Trump secondo cui l’Unione europea sarebbe consapevole della necessità di un controllo americano sull’isola, Bruxelles ha chiarito di non essere a conoscenza di alcun confronto ufficiale con Washington su questo tema. La Commissione ha ribadito che l’interesse verso la Groenlandia può riguardare cooperazione economica e investimenti, senza andare oltre questi ambiti.