Video su TikTok e maltrattamenti in famiglia a Catania: Fermato un 59enne

A Catania, un video su TikTok ha mostrato un episodio di maltrattamenti in famiglia. In seguito alla diffusione, gli investigatori hanno fermato un uomo di 59 anni coinvolto nel caso.

video tiktok

Un filmato circolato in modo massiccio sui social ha portato a un intervento rapido degli investigatori a Catania: un uomo di 59 anni è stato fermato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia dopo la diffusione di un video diventato virale su TikTok.

Nelle immagini si vede un bambino di 10 anni colpito ripetutamente con un grosso cucchiaio di legno. Il minore, in lacrime, chiede di smettere e dice di voler stare con la madre. La scena sarebbe avvenuta in un quartiere popolare e sarebbe stata ripresa con uno smartphone mentre nelle vicinanze erano presenti anche altri familiari.

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Il caso è arrivato all’attenzione della polizia proprio grazie alla circolazione del video, che ha generato migliaia di reazioni online. Dopo la segnalazione e gli accertamenti, gli agenti della Squadra Mobile hanno identificato l’uomo e lo hanno ascoltato in questura.

Secondo la ricostruzione emersa nelle prime fasi dell’indagine, il 59enne non sarebbe il padre biologico del bambino, nato da una relazione precedente della madre, ma lo avrebbe adottato dandogli il proprio cognome. L’accusa contestata riguarda i maltrattamenti nei confronti del minore e comprende anche un’ipotesi aggravata riferita alle altre tre figlie più piccole presenti nel nucleo familiare.

Gli inquirenti hanno sentito anche la vittima per ricostruire le circostanze e verificare eventuali episodi precedenti. In parallelo sono state avviate le procedure per la tutela dei minori coinvolti: i quattro fratelli, con età comprese tra i 10 e i 4 anni, sono stati affidati temporaneamente alla madre.

Resta al centro dell’attenzione la dinamica di registrazione e pubblicazione del filmato, che avrebbe avuto un ruolo determinante nell’emersione del caso. Gli investigatori stanno chiarendo chi abbia ripreso la scena e come il video sia finito online, mentre proseguono gli accertamenti per definire con precisione responsabilità e contesto familiare.