Ucraina, intelligence di Kiev avverte: Mosca prepara un'operazione per far saltare i negoziati

L’intelligence ucraina segnala che #Mosca potrebbe organizzare una provocazione per compromettere i negoziati, con l’obiettivo di attribuire all’#Ucraina responsabilità di vittime civili e alimentare l’escalation.

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Un nuovo allarme arriva da Kiev, che accusa la Russia di stare organizzando una provocazione con l’obiettivo di compromettere qualsiasi prospettiva di dialogo. Secondo una comunicazione diffusa dal Servizio di intelligence estera ucraino, sarebbe in fase avanzata un piano destinato a generare vittime civili e ad attribuirne la responsabilità all’Ucraina, alimentando così un’ulteriore escalation.

L’operazione, stando alle valutazioni dell’intelligence, potrebbe essere messa in atto tra il 6 e il 7 gennaio, in un momento particolarmente delicato sul piano simbolico e politico. I servizi ucraini segnalano una strategia mirata ad aumentare la tensione proprio mentre il processo negoziale resta fragile e privo di reali progressi.

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Nei circuiti informativi ucraini, soprattutto su Telegram, l’allerta ha trovato ampia diffusione. In parallelo viene ricordato come, secondo quanto riportato dai media statunitensi, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti abbia rinnovato alla fine del 2025 l’invito ai propri cittadini a evitare viaggi in Russia, citando rischi legati a terrorismo, detenzioni arbitrarie e applicazione imprevedibile delle leggi.

Il contesto è reso ancora più teso dalle recenti accuse russe su un presunto attacco con droni contro una residenza riconducibile al presidente Vladimir Putin nell’area di Valdai. Kiev ha respinto quelle ricostruzioni definendole false, mentre fonti occidentali non avrebbero individuato elementi concreti a sostegno della versione di Mosca. Le autorità russe hanno tuttavia dichiarato di aver trasmesso dati e presunte prove agli Stati Uniti riguardo a un’operazione che sarebbe avvenuta tra il 28 e il 29 dicembre.

Secondo l’analisi ucraina, la fase attuale segnerebbe un passaggio dalla semplice disinformazione a una possibile azione sul campo. La nota dell’intelligence parla di una preparazione dell’opinione pubblica, interna e internazionale, attraverso la diffusione di notizie manipolate, con l’obiettivo di giustificare una futura provocazione armata e perdite umane significative.

Il periodo indicato coincide con le celebrazioni del Natale ortodosso, il 7 gennaio, e i possibili obiettivi includerebbero luoghi ad alto valore simbolico. Tra questi vengono menzionati edifici religiosi o strutture di particolare rilevanza, che potrebbero trovarsi sia sul territorio russo sia nelle aree ucraine attualmente occupate.

L’intelligence di Kiev sostiene inoltre che il piano prevederebbe l’impiego di frammenti di droni militari di produzione occidentale, utilizzati come false prove per simulare un coinvolgimento ucraino. Questi materiali, secondo la ricostruzione, verrebbero trasferiti dalla linea del fronte fino al luogo scelto per la provocazione.

Nella valutazione finale dei servizi ucraini, l’uso della paura e di atti violenti sotto falsa bandiera rientrerebbe in schemi già sperimentati in passato dai servizi russi. Un modello operativo che, sempre secondo Kiev, sarebbe stato applicato più volte all’interno della Federazione Russa e che ora verrebbe replicato anche al di fuori dei suoi confini.