Lorenzo Musetti racconta le sue battaglie interiori: Attacchi di panico e crescita mentale nel tennis
Lorenzo Musetti ha rivelato aspetti profondi del suo percorso personale e professionale, spiegando come il lavoro sulla mente abbia inciso sul suo rendimento in campo. Nel podcast Small Talk della Juventus, il numero 8 del ranking Atp ha ripercorso momenti complessi vissuti negli anni, legati alla gestione delle emozioni e della pressione.
Ha spiegato che una delle evoluzioni più significative di questa stagione riguarda il miglioramento mentale e l’atteggiamento durante le partite. Ha ammesso che, per carattere, tende ad “accendersi” facilmente e che la grande sensibilità lo porta ad assorbire con difficoltà ciò che accade dentro e fuori dal campo.
Musetti ha ricordato un passaggio delicato della sua crescita: episodi di attacchi di panico, momenti in cui avvertiva una forte tensione fisica, «come un coltello tra lo stomaco e lo sterno», al punto da comunicare al suo team di non riuscire né a giocare né a respirare.
Col tempo, ha imparato a gestire le sensazioni pre-gara, considerate da lui fondamentali per scendere in campo con la giusta predisposizione. Ha raccontato di lavorare sul diaframma e sugli esercizi di respirazione, strumenti utili per mantenere il controllo emotivo. Non ha nascosto i momenti di frustrazione, in cui finisce per rimproverarsi ad alta voce: un segnale che, se colto dall’avversario, può diventare un punto debole.
Ha sottolineato che nel tennis non esistono vie di fuga: se non si affrontano le proprie paure, la partita può sfuggire di mano o costringere al ritiro. Una consapevolezza che, secondo lui, rende questo sport una scuola di vita, perché la capacità di fronteggiare le difficoltà in campo aiuta anche nella quotidianità.
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