Sinner contesta i tornei Slam: Serve un contributo equo per tutti i giocatori
Alla vigilia dell’esordio al Masters 1000 di Parigi contro Zizou Bergs, Jannik Sinner espone una posizione netta sul tema dei premi e dei benefit destinati ai giocatori fuori dalla fascia alta del circuito. In un’intervista al “Guardian”, il numero 2 del ranking mondiale critica il rifiuto dei tornei del Grande Slam di aprire un confronto sulle richieste avanzate dai tennisti.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, Sinner parla di discussioni avviate al Roland Garros e a Wimbledon: “Abbiamo avuto buone conversazioni, ma è stato deludente sentirci dire che non si può procedere finché non saranno risolte altre questioni”, ha spiegato. Il riferimento sarebbe alla causa promossa dalla Professional Tennis Players Association, fondata da Novak Djokovic, riguardo calendario e programmazione.
Sinner sottolinea come questi temi non dovrebbero però bloccare l’avvio di interventi sui benefit destinati ai giocatori con minori entrate, come pensioni e assistenza sanitaria. “Gli Slam sono gli eventi più importanti e generano la maggior parte dei ricavi del tennis. Per questo chiediamo un contributo equo, che sostenga l’intera base dei giocatori, e un montepremi che rifletta davvero il valore economico di questi tornei”.
L’obiettivo, chiarisce Sinner, non è lo scontro ma la collaborazione: “Vogliamo lavorare con gli Slam per trovare soluzioni positive per tutti”.
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