Yemen, ucciso in un raid israeliano a Sana'a il primo ministro dei ribelli Houthi

Il primo ministro degli Houthi sostenuti dall’Iran, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso a Sana'a durante un raid aereo israeliano. La notizia è stata diffusa dal canale yemenita Al-Jumhuriya, secondo cui il leader ribelle si trovava in un appartamento della capitale al momento dell’attacco.
Il quotidiano Aden Al-Ghad ha riportato che Rahawi sarebbe rimasto ucciso insieme ad alcuni dei suoi compagni. Le fonti locali parlano di un’operazione distinta rispetto al precedente attacco condotto da Israele, che aveva preso di mira dieci ministri di alto livello del movimento, tra cui il ministro della Difesa, durante una riunione nei pressi della capitale per ascoltare un discorso del leader Abdul Malik al-Houthi.
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Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno confermato di aver colpito un “obiettivo militare” nella capitale yemenita. Secondo il network qatariota Al Araby, l’azione ha avuto come bersaglio funzionari di primo piano della leadership Houthi.
Dopo l’operazione, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che “chiunque alzi una mano contro Israele la perderà”, ribadendo l’intenzione di proseguire con azioni mirate contro i vertici del movimento sciita yemenita.