Il digiuno intermittente aumenta il desiderio sessuale maschile: uno studio sui topi

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Il digiuno intermittente aumenta il desiderio sessuale maschile: uno studio sui topi
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Una recente ricerca pubblicata su "Cell Metabolism" indica che il digiuno intermittente potrebbe incrementare la libido nei maschi. Lo studio, condotto su topi, ha evidenziato che cicli alternati di 24 ore di digiuno e 24 ore di alimentazione libera riducono i livelli di serotonina nel cervello, un neurotrasmettitore noto per il suo effetto inibitorio sul comportamento sessuale. Questa diminuzione è attribuita a una carenza di triptofano, un amminoacido essenziale ottenuto tramite l'alimentazione.

I ricercatori del Centro tedesco per le malattie neurodegenerative (DZNE), in collaborazione con colleghi cinesi della Qingdao University e della University of Health and Rehabilitation Sciences, suggeriscono che meccanismi simili potrebbero esistere anche negli esseri umani. Pertanto, il digiuno intermittente potrebbe rappresentare un potenziale approccio terapeutico per trattare la perdita patologica del desiderio sessuale.

Durante l'esperimento, topi maschi sottoposti a digiuno intermittente per 22 mesi hanno mostrato un aumento significativo dell'attività sessuale rispetto ai coetanei con accesso continuo al cibo. Questo comportamento compensava le limitazioni fisiologiche legate all'età, risultando in una prole più numerosa. L'effetto non è stato osservato in gruppi che avevano digiunato solo per poche settimane, indicando che una durata minima tra sei settimane e sei mesi è necessaria per ottenere tali risultati.

Indagando sulle cause, è emerso che la serotonina, generalmente associata a effetti inibitori sul comportamento sessuale, era presente a livelli insolitamente bassi nei topi maschi sessualmente attivi. La sintesi di serotonina dipende dal triptofano, la cui assunzione è ridotta durante il digiuno. Di conseguenza, la diminuzione di serotonina osservata è stata attribuita alla restrizione calorica.

Questi risultati aprono la possibilità che il digiuno intermittente possa influenzare positivamente il desiderio sessuale anche negli esseri umani, offrendo nuove prospettive per il trattamento del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, particolarmente comune negli anziani.

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