Ucraina: la Corea del Nord invia altri 3.000 soldati in Russia
La Corea del Nord ha inviato almeno 3.000 soldati aggiuntivi in Russia tra gennaio e febbraio 2025, rafforzando il sostegno a Mosca nel conflitto contro l'Ucraina. Secondo il Capo di Stato Maggiore congiunto sudcoreano, dall'inizio delle ostilità Pyongyang ha schierato complessivamente circa 11.000 militari, subendo almeno 4.000 tra morti e feriti.
Oltre alle truppe, la Corea del Nord ha fornito alla Russia armamenti significativi, tra cui missili balistici a corto raggio, obici semoventi da 170 mm e lanciarazzi multipli da 240 mm.
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Il vice ministro degli Esteri russo, Andrey Rudenko, ha annunciato la preparazione di una visita a Mosca del leader nordcoreano Kim Jong Un. Si sta valutando anche una visita del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a Pyongyang per proseguire il dialogo strategico tra i due Paesi.
Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero e cessare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Tuttavia, permangono divergenze sull'interpretazione e l'attuazione dell'accordo, con la Russia che chiede la revoca delle sanzioni occidentali sul settore agricolo come condizione per la sua implementazione.
Nonostante l'accordo, gli scontri continuano: un recente attacco russo con droni su Kharkiv ha causato almeno nove feriti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato: "Nessun Paese dovrebbe subire tutto questo".