Istat, Pil Italia: crescita nulla nel quarto trimestre 2024, +0,5% nel 2024
Nel quarto trimestre del 2024, l'Istat ha stimato che il prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, mentre ha registrato un incremento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Questa stagnazione congiunturale è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto nel settore agricolo, silvicoltura e pesca, un aumento nell'industria e una flessione nei servizi. Dal lato della domanda, si è osservato un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.

Per l'intero anno 2024, il Pil italiano ha registrato una crescita dello 0,5% rispetto al 2023, tenendo conto delle quattro giornate lavorative in più rispetto all'anno precedente. Si segnala che i risultati definitivi dei conti nazionali annuali per il 2024 saranno diffusi il prossimo 3 marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno presentati il 5 marzo.
La variazione acquisita per il 2025 risulta nulla, indicando che, sulla base delle stime attuali, non si prevede una crescita del Pil per l'anno in corso.
Istat, calo dei redditi familiari e aumento della povertà: il 23,1% della popolazione a rischio nel 2024 - Nel 2024, il 23,1% della popolazione italiana, pari a circa 13,5 milioni di persone, è stato esposto al rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un incremento rispetto al 22,8% del 2023. Questo dato comprende individui in almeno una delle seguenti condizioni: rischio di povertà, grave deprivazione materiale e sociale o bassa intensità lavorativa.
Istat , occupazione in Italia: a gennaio 2025 raggiunto il 62,8%, nuovo record - A gennaio 2025, il mercato del lavoro italiano ha registrato segnali positivi. Il numero di occupati è aumentato di 145.000 unità rispetto al mese precedente, raggiungendo 24.222.000 persone. Questo incremento ha portato il tasso di occupazione al 62,8%, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche nel 2004.
Differenza stipendi tra uomini e donne in Italia: il report Istat sul GPG nel 2022 - Nel 2022, in Italia, il gender pay gap (GPG) si attesta al 5,6%, con una retribuzione oraria media di 16,8 euro per gli uomini e 15,9 euro per le donne. Il divario salariale aumenta notevolmente tra i laureati, dove il GPG raggiunge il 16,6%. In questo gruppo, la retribuzione media oraria è di 24,3 euro per gli uomini e 20,3 euro per le donne.