Conclusa l'Assemblea Costituente M5S: alta partecipazione e voto sui temi chiave
Il Movimento 5 Stelle (M5S) ha raggiunto un momento cruciale con la conclusione dell'Assemblea Costituente, denominata "Nova", tenutasi il 23 e 24 novembre 2024 presso il Palazzo dei Congressi di Roma. L'evento ha visto una partecipazione significativa, con lunghe code all'ingresso, evidenziando l'entusiasmo e l'impegno degli iscritti nel plasmare il futuro del movimento.
Durante la kermesse, gli 88.943 iscritti al M5S sono stati chiamati a esprimersi su temi fondamentali per il futuro del movimento, tra cui il ruolo del garante, il limite dei mandati, il nome e il simbolo del partito, nonché le possibili alleanze politiche. Il voto, iniziato il 21 novembre, si è concluso alle 15:00 del 24 novembre, con lo scrutinio previsto nel pomeriggio della stessa giornata.

Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ha annunciato con soddisfazione il raggiungimento del quorum necessario per la validità delle votazioni, definendolo "la vittoria di chi ha deciso di decidere, di impegnarsi per definire il futuro del M5S, a prescindere dagli orientamenti di voto".
L'Assemblea Costituente ha rappresentato un percorso di partecipazione collettiva, iniziato con le Agorà digitali dal 15 al 20 novembre, durante le quali gli iscritti hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie opinioni sui quesiti in discussione. Questo processo ha permesso di raccogliere oltre 22.000 contributi, sintetizzati in 145 "Quaderni degli attori", che hanno guidato le deliberazioni successive.
Tra i temi più dibattuti, il limite dei due mandati ha suscitato particolare interesse. Conte ha sottolineato l'importanza di arricchire le competenze all'interno del movimento, affermando: "Dobbiamo lavorare sulle competenze. Arricchiamo le nostre competenze. Sul doppio mandato, la comunità si esprimerà per vedere come valorizzare le esperienze con un giusto mix".
L'evento ha visto anche momenti di tensione, con una ventina di contestatori che hanno interrotto l'intervento iniziale di Conte, gridando "Onestà e trasparenza" e contestando le procedure di voto. Conte ha risposto dal palco, affermando: "Mi permetto solo di osservare che per un Movimento nato sulla partecipazione democratica, invitare a non votare e mettersi contro un processo di confronto è la contraddizione più forte che ci possa essere... E noi la accettiamo perché siamo aperti anche al dissenso".
La conclusione di "Nova" segna un punto di svolta per il M5S, con l'attesa dei risultati delle votazioni che determineranno le future linee guida del movimento. L'evento ha rappresentato un esempio di democrazia partecipativa, coinvolgendo attivamente la base nella definizione delle priorità e delle strategie per i prossimi anni.
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