Dati sensibili dei parlamentari italiani e spagnoli venduti sul dark web: esposte email, password e altre informazioni
Un'indagine di Proton e Constella Intelligence ha rivelato che dati personali di parlamentari italiani, spagnoli, britannici, francesi ed eurodeputati sono stati messi in vendita nel dark web. I dati trapelati includono indirizzi email ufficiali, password e altre informazioni sensibili che espongono i politici a rischi significativi. Dall’analisi emerge che il 15% dei parlamentari italiani (91 su 609) e il 6% dei parlamentari spagnoli (39 su 615) hanno visto le proprie email pubblicate su forum del dark web. Questo fenomeno ha colpito anche il 68% dei politici britannici, il 44% degli eurodeputati e il 18% dei parlamentari francesi.
Proton ha spiegato che i dati non risultano da un attacco diretto ai server parlamentari, ma dalla registrazione delle email ufficiali su piattaforme esterne come Adobe, Dropbox, LinkedIn e anche siti di incontri. Tali servizi sono stati compromessi in passato, lasciando esposti nomi utente e password. Questo comportamento ha permesso ai cybercriminali di ottenere facilmente i dati di persone con accesso a informazioni sensibili.
L'indagine ha mostrato che 197 password associate a politici italiani e spagnoli sono state esposte in chiaro, con 188 di queste riconducibili a politici italiani. La situazione italiana è particolarmente critica: tra le informazioni trapelate si trovano anche date di nascita, indirizzi residenziali e link ai profili social, che potrebbero facilitare attacchi mirati come il phishing.
Secondo gli analisti, l'accessibilità dei dati dei politici italiani potrebbe attirare cybercriminali e gruppi filorussi, soprattutto in un momento delicato per la sicurezza cibernetica nazionale. I ricercatori hanno sottolineato come molti politici coinvolti abbiano utilizzato le email istituzionali per finalità private, aumentando il rischio di compromettere la sicurezza di informazioni riservate.
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