Israele - Gallant vola negli Usa: Pronti a qualsiasi azione necessaria a Gaza
L'obiettivo dell'Idf era un comandante ai vertici della struttura di Hamas.
Attualità - "Israele è pronta per qualsiasi azione che possa rendersi necessaria a Gaza, in Libano e in altri territori", ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant prima di lasciare Israele per la sua visita negli Stati Uniti. "Gli Usa sono il nostro alleato più importante. I nostri legami sono cruciali e forse ora persino più importanti che mai", ha aggiunto sottolineando: ''Gli incontri con gli alti funzionari governativi sono fondamentali per il futuro della guerra''. Gallant incontrerà il segretario della Difesa, Lloyd Austin, il segretario di Stato, Antony Blinken. Il futuro della guerra e della politica postbellica di Gaza, gli sforzi per evitare la guerra con Hezbollah, lo stato delle vendite di armi in una serie di settori, la politica dell'Iran e le relative questioni regionali: sono questi i principali motivi che portano Gallant in missione a Washington., secondo i media israeliani.
Secondo il ministero della sanità di Gaza, ci sono stati almeno 50 feriti

Decine di palestinesi sono stati uccisi in un raid di Israele contro almeno due zone abitate di Città di Gaza. L'obiettivo dell'Idf era un comandante ai vertici della struttura di Hamas. I militari israeliani hanno precisato di aver colpito "siti di infrastrutture di Hamas". Ma fonti mediche palestinesi denunciano la morte di almeno 39 persone nella giornata di ieri, nel nord della Striscia ma i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie alla ricerca di sopravvissuti nel campo profughi di Shati, a ovest di Città di Gaza. Da un edificio distrutto in un quartiere orientale dell'insediamento sono stati estratti decine di corpi senza vita, ha denunciato la Difesa civica palestinese. Il Comitato internazionale della Croce rossa aveva denunciato ieri l'uccisione di almeno 25 persone nel bombardamento che ha anche danneggiato i suoi uffici circondati da una tendopoli con centinaia di profughi. Secondo il ministero della sanità di Gaza, ci sono stati almeno 50 feriti.
La zona di Al-Mawasi, nel sud di Gaza, era stata designata dall'Idf come "sicura" e vi si erano trasferiti migliaia di palestinesi fuggiti dall'assedio di Rafah. Aerei militari israeliani hanno inoltre colpito nella notte postazioni di Hezbollah con raid nel sud del Libano. Preso di mira una base di osservazione nella zona di Kfar Kila e un commando di miliziani nella zona di Taiba.
Israele colpisce la Siria: 13 morti nei raid contro basi militari e miliziani armati - Israele ha inviato un chiaro "avvertimento" alla Siria, sottolineando che non tollererà la presenza di "forze ostili" ai suoi confini che possano minacciare la sua sicurezza. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha rivolto un messaggio esplicito al presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa, in seguito a recenti scontri e raid aerei che hanno causato almeno 13 morti, segnando una nuova escalation nelle relazioni tra Damasco e Tel Aviv.
Israele colpisce Beirut: tre morti e sette feriti - Nelle prime ore del 1° aprile 2025, l'aviazione israeliana ha effettuato un raid nel quartiere Sfeir, nella periferia sud di Beirut, colpendo un edificio residenziale vicino alla moschea Imam al-Qazem. Secondo il Ministero della Salute libanese, l'attacco ha causato almeno tre morti e sette feriti.
Israele intensifica le operazioni militari in Siria e ordina nuove evacuazioni a Gaza - Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver colpito due basi militari nella Siria centrale: Tadmur (Palmira) e T4, una base aerea situata circa 50 chilometri a ovest di Palmira. L'IDF ha dichiarato che l'operazione mirava a eliminare le restanti capacità militari presenti in queste installazioni, sottolineando l'impegno a rimuovere ogni minaccia per i cittadini israeliani.