Nuove Regole per le Case da Ristrutturare: La Direttiva sulle Case Green dell'UE

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Nuove Regole per le Case da Ristrutturare: La Direttiva sulle Case Green dell'UE
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Nel panorama delle case da ristrutturare, un vento di cambiamento si fa sentire con l'avvicinarsi della fase conclusiva della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia europea, nota come la direttiva sulle Case Green. Questa nuova regolamentazione, frutto di negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio UE, porta con sé una serie di modifiche che mirano a rendere gli edifici dei 27 Paesi membri più efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Sotto l'ombrello del programma di decarbonizzazione dell'UE, il Fit for 55, che mira a ridurre le emissioni nette di gas serra entro il 2030, la direttiva impone importanti cambiamenti, specialmente per gli edifici di nuova costruzione. Gli edifici pubblici dovranno raggiungere le zero emissioni a partire dal 2028, mentre dal 2030 l'obbligo si estenderà a tutti gli edifici, inclusi quelli di proprietà privata.

Rispetto alle iniziali proposte della Commissione, i requisiti sono stati attenuati durante i negoziati per tenere conto delle preoccupazioni di paesi come l'Italia. Il testo definitivo ha introdotto flessibilità per quanto riguarda la ristrutturazione degli edifici residenziali, sostituendo l'obbligo generale con piani nazionali flessibili. Gli Stati membri avranno il compito di progettare e implementare i Minimum Energy Performance Standards (MEPS), stabilendo quali edifici e a quale livello dovranno essere ristrutturati entro il 2030 e il 2035.

L'introduzione degli edifici Zeb (Zero Emission Building) porterà a un cambiamento significativo, con standard nazionali basati sull'ottimizzazione dei costi degli Stati membri. L'obiettivo è ridurre le emissioni in loco di combustibili fossili, incoraggiando l'uso di energie rinnovabili, comunità energetiche e sistemi efficienti di riscaldamento e raffreddamento.

La direttiva prevede esenzioni per edifici di particolare valore storico o architettonico, edifici tecnici, luoghi di culto e case utilizzate solo per le vacanze. L'installazione obbligatoria di pannelli solari sugli edifici privati è stata esclusa, ma è rimasta per gli edifici pubblici di dimensioni significative. Inoltre, la direttiva vieta l'uso di combustibili fossili per il riscaldamento domestico a partire dal 2040.

Per quanto riguarda i costi dell'implementazione, la direttiva non specifica chi sarà responsabile dell'investimento, lasciando agli Stati la decisione di sostenerlo con fondi pubblici o meno. Alcuni aiuti finanziari e sgravi fiscali sono previsti, con la richiesta al Parlamento di Strasburgo di reindirizzare finanziamenti comunitari per sostenere le famiglie meno abbienti, anche se ciò implica riduzioni in altre politiche europee.

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