Manovra : Aumento importo minimo per anticipo della pensione, quota 104 con penalizzazioni
La legge di Bilancio, approvata in Consiglio dei Ministri il 16 ottobre, si estende ora a 91 articoli rispetto alle anticipazioni iniziali sull'indice. La bozza iniziale conferma il taglio del cuneo fiscale, prorogando la misura attuale per l'intero anno 2024. I principali ambiti trattati nel testo riguardano la sanità, le pensioni, la Pubblica Amministrazione, la famiglia e la revisione della spesa.
Per quanto riguarda le pensioni, la bozza propone un adeguamento pieno all'inflazione per quelle fino a 4 volte il minimo (circa 2.000 euro), al 90% per quelle tra 4 e 5 volte il minimo, e al 22% per quelle oltre 10 volte il minimo (circa 5.000 euro al mese). Le indicizzazioni variano in base alle fasce di reddito, con un aumento al 90% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, conferma al 53% per quelli tra 5-6 volte, al 47% per quelli tra 6 e 8 volte, e una riduzione dal 32% al 22% per quelli oltre 10 volte il minimo. Viene inoltre ampliata l'opzione di uscita anticipata per le donne con la nuova Ape, con requisiti di contribuzione e età specifici.
Per i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1996, l'importo minimo necessario per accedere alla pensione anticipata viene aumentato da 2,8 a 3,3 volte l'assegno sociale, rappresentando un aumento da 1.409 a 1.660 euro al mese nel 2023. Allo stesso tempo, viene abolito il limite di 1,5 volte l'assegno sociale per l'accesso alla pensione a 67 anni dopo 20 anni di contributi.
La Quota 104 per la pensione anticipata, ora accessibile a chi ha almeno 63 anni e 41 anni di contributi, subisce una penalizzazione sull'importo della quota retributiva in base all'età di uscita. Le finestre di attesa per l'ottenimento della pensione vengono estese, passando da tre a sei mesi per il settore privato e da sei a nove mesi per il settore pubblico.
L'Ape sociale è confermata fino alla fine del 2024, con autorizzazione di spesa aggiuntiva per gli anni successivi. I lavoratori disoccupati, quelli con invalidità almeno del 74%, quelli impegnati in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap in situazione di gravità possono accedere a questo strumento con almeno 63 anni e cinque mesi.
Per favorire la natalità, la bozza propone uno sgravio contributivo del 100% per tutte le lavoratrici madri, con un massimo di 3.000 euro annui, senza limiti di reddito. Il bonus varia in base al numero di figli e alla loro età.
L'incremento del bonus per pagare le rette agli asili nido pubblici e privati è destinato solo ai nuclei con almeno un figlio under 10 nato dal 1 gennaio 2024, con un tetto ISEE di massimo 40.000 euro. L'incremento sale a 2.100 euro, rispetto ai 1.500 euro introdotti nel 2020.
Altri punti chiave della legge di Bilancio includono cambiamenti nell'aliquota IVA per alcuni prodotti, il rifinanziamento del contributo straordinario per i titolari del bonus elettrico, nuovi fondi per la spesa legata al Giubileo 2025 e misure per contrastare l'evasione fiscale per le colf. La bozza prevede anche aumenti delle tasse su sigarette, tabacco riscaldato e il trinciato per le sigarette fai-da-te, oltre a cambiamenti nella tax credit per il cinema e incentivi per la stipula di polizze contro i danni catastrofali da parte delle imprese entro il 2024.
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