Zazoom di 23 lug 2023

Inchiesta ambientale in Piemonte: Smog e mortalità correlata, ex politici indagati

inchiesta ambientale

Una recente consulenza ha confermato una diretta correlazione tra lo smog e l'aumento dei decessi in Piemonte e a Torino, portando alla chiusura di una maxi inchiesta sull'ipotesi di inquinamento ambientale, con politici che hanno guidato la Regione e il Comune tra il giugno 2015 e il 2020, tra gli imputati. Ex sindaci di Torino, Piero Fassino e Chiara Appendino, e l'ex presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, sono stati notificati insieme ad altri politici, tra cui gli assessori all'Ambiente delle diverse giunte, Enzo Lavolta, Stefania Giannuzzi, Alberto Unia per il Comune e Alberto Valmaggia per la Regione.

L'inchiesta ha avuto origine da un esposto del comitato Torino Respira, che ha contestato la richiesta di archiviazione per scadenza dei termini, presentata inizialmente. La giudice per le indagini preliminari Roberta Cosentini ha poi deciso di proseguire le indagini, e la svolta è arrivata dopo tre consulenze: una epidemiologica, che ha esaminato la correlazione tra aumento della mortalità e smog, una chimica, che ha indagato sulla pericolosità degli inquinanti e infine una urbanistico-amministrativa per analizzare la responsabilità dei politici.

Secondo la consulenza, si stima che oltre mille morti siano direttamente collegati allo smog, in particolare agli alti livelli di Pm10, Pm2,5 e Biossido di Azoto presenti nell'aria. L'attenzione degli inquirenti è stata rivolta anche al Piano regionale per la qualità dell'aria, che aveva stabilito un "orizzonte temporale di rientro nei limiti al 2030", ma si suppone abbia violato il dovere di "procedere il più rapidamente possibile". Inoltre, nell'inchiesta vengono contestati gli strumenti utilizzati per rilevare il superamento delle soglie delle polveri sottili, poiché tali rivelazioni facevano scattare l'allerta solo dopo diversi giorni dagli sforamenti.

Fulvio Ganaria, avvocato dell'ex sindaco Fassino, ha dichiarato: "Si tratta di una vicenda complessa sia sul piano legale, sia su quello politico, ma i margini di azione amministrativa erano limitati e i livelli di inquinamento sono condizionati da condizioni geografiche e meteorologiche. Nei prossimi giorni esamineremo gli atti e decideremo come rispondere". Gli ex politici hanno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie o farsi interrogare nell'ambito dell'inchiesta in corso.

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