Zazoom di 23 mar 2023

Perché è preferibile evitare di dormire subito dopo i pasti?

perché preferibile

Il pranzo e la cena sono momenti di convivialità importante nella vita degli italiani; si tratta non solo di un momento da dedicare al piacere del palato e alla nutrizione, quanto anche di un'opportunità per condividere tempo libero con la famiglia, gli amici, i colleghi, ecc.

Spesso, proprio la compagnia o il fatto stesso di pranzare e cenare con gli amici, non ci fa rendere conto della quantità di cibo che assumiamo. Ci facciamo prendere la mano, travolti da tutte le leccornie messe in tavola, che sia a casa o al ristorante.

Tante volte, dunque, ci si appesantisce facilmente, fino ad andare oltre la soglia che il nostro fisico riesce a sopportare, per condurre una facile digestione.

Ci si sente pesanti, rallentati e, a meno che non si abbiamo altri impegni dopo il pranzo o la cena, viene quasi spontaneo sdraiarsi sul divano o sul letto e appisolarsi.

Altre volte, soprattutto a cena, si tende a relegare questo pasto come ultimo impegno della giornata, appena prima di andare a letto. Presi dalle mille faccende, dal lavoro, dalla famiglia e dalle questioni extra lavorative, si finisce per cenare sempre in tarda serata e subito dopo andare a letto.

È sempre una buona idea? Gli esperti ci suggeriscono di no, semplicemente perché questa pratica non è esattamente la più adatta per agevolare una corretta digestione.

Sarà capitato a molti, infatti, di avvertire un senso di pesantezza, dopo i pasti, quando ci si reca a letto. Magari non si riesce a dormire bene, ci si sente agitati, si soffre di reflusso o acidità; a tal proposito, se si indaga come si manifesta il bruciore di stomaco, si può notare che una della cause scatenanti può essere proprio quella di sdraiarsi subito dopo i pasti.

Appare chiaro che la pratica presa in questione non è indicata per vari motivi.

Vediamo perché.

Perché si ha sonno dopo i pasti?

Sin da piccoli veniamo abituati a schiacciare un pisolino dopo i pasti, rilassarci, magari guardare la TV o sdraiarci sul divano a leggere. Il fatto è che spesso non è solo una questione di educazione, quanto anche di necessità fisiologica. A molti capita di sbadigliare, sentire le palpebre pesanti, provare quello che si definisce abbiocco o sonnolenza post-prandiale, per dirla in maniera scientifica. Perché succede? Perché si viene travolti dal sonno subito dopo i pasti?

La spiegazione è principalmente in ciò che mangiamo.

Se il pranzo è stato particolarmente abbondante, complesso, grasso e con portate elaborate, automaticamente lo stomaco avrà bisogno di lavorare di più richiamando tutte le nostre energie per digerire e togliendolo ad altre attività.

Perché la digestione avvenga correttamente, specie se il pranzo è stato impegnativo, è necessario l'afflusso di maggiori quantità di sangue al nostro apparato digerente e il relativo deflusso dal cervello. Minore ossigenazione celebrale vuol dire dunque maggiore sonnolenza e senso di spossatezza. Ecco perché si avverte il bisogno di schiacciare un pisolino dopo un pranzo molto abbondante.

Diverso, invece, se il pranzo è stato leggero e piuttosto digeribile; non è escluso provare un senso di sonnolenza anche in questi casi, ma quanto meno sarà più facile resistere.

Abbandonarsi al sonno, infatti, dopo i pasti non è quasi mai una buona idea, che, al contrario, può rivelarsi parecchio dannosa.

Perché è dannoso dormire dopo i pasti

È giusto premettere che dormire non è mai di per sé dannoso per la salute. Anche fare sonni brevi, nel pomeriggio, può aiutare a rilassarci e ricaricarsi, senza intaccare chissà quanto le attività della giornata. Questo, almeno, se la loro durata non supera i 30-40 minuti. Un sonno di durata maggiore, invece, può condurre a un senso di stordimento e confusione, che rallenta ulteriormente i ritmi della giornata e può disturbare anche il sonno notturno.

La questione è però diversa se si sposta l'attenzione sull'apparato digerente. Sdraiarsi dopo i pasti non aiuta la digestione, al contrario favorisce il ristagno del cibo e dei succhi gastrici nello stomaco, causando un rallentamento della digestione e, spesso, anche acidità e bruciore di stomaco.

Bisognerebbe, quindi, oltre che cercare di consumare abitualmente pasti leggeri e digeribili, concedersi una breve passeggiata, in modo da favorire il passaggio del cibo dallo stomaco all'intestino, prima di abbandonarsi al meritato riposo.

Diversamente si può tentare di combattere il senso di abbiocco, ascoltando un po' di musica, meglio se piuttosto ritmata, o bere una tazza di caffè, per tirarsi su e facilitare la digestione.

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