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di Paola Cammarota di venerdì 9 dicembre 2022

Cipresso Toscano: una pianta senza tempo che contraddistingue la Toscana

Quando pensiamo ad un paesaggio che riesca a ricordarci la campagna della Toscana, l’albero del cipresso è la prima immagine che ci viene in mente normalmente.

Questo albero sempreverde è disseminato un po’ ovunque sul territorio di questa splendida regione da cui prende il nome, e accompagnato da distese di vigneti e uliveti.

Perché esistono così tanti cipressi in Toscana?

La domanda è lecita e proviamo a dare una risposta. Questa pianta fa parte della famiglia delle Cupressacee ed ha origine nell’antica Persia. Notiamo quindi che non è nativa del territorio toscano.

Proprio in Persia, durante l’antichità, veniva utilizzata come pianta ornamentale e per delimitare i confini di giardini e ville, fino a diffondersi poi in tutto il Mediterraneo orientale.

Il legno di cipresso veniva anche usato nell’Antico Egitto per la costruzione dei sarcofagi funerari delle alte caste e pare che anche il palo utilizzato per la crocifissione di Gesù fosse composto da questo legno duro e resinoso.

I Greci e i Fenici, durante le loro invasioni e conquiste, importarono così il cipresso sul nostro territorio e gli Etruschi continuarono a piantarlo su tutto il territorio toscano.

Le caratteristiche del cipresso toscano

Si tratta di una pianta molto resistente al freddo, al caldo, alla siccità e ad ogni tipo di terreno, per cui difficilmente farà fatica a crescere. Il suo sviluppo è invece mediamente lento e, al massimo della sua crescita, può arrivare a raggiungere l’altezza di 20 o 30 metri circa.

Questa pianta ha la facoltà di resistere anche due mila anni ed è molto utilizzata ancora oggi per delimitare confini di campi e terreni, abitazioni e viali di ingresso, come apprendiamo dal sito solopiante.it. All’interno della pagina appena citata potrete trovare un approfondimento tecnico sul cipresso toscano (detto anche cipresso nero) relativo alla cura, manutenzione e coltivazione, con la possibilità di acquistarne alcuni esemplari online a prezzi realmente vantaggiosi.

La pianta presenta la sua caratteristica forma affusolata e slanciata verso il cielo che ci suggerisce un collegamento tra quest’ultimo e la terra. Proprio per questo motivo è molto utilizzato come elemento decorativo anche all’interno dei cimiteri fin dall’antichità, a simboleggiare il collegamento tra i defunti e il mondo dei cieli.

Coltivazione e cura del cipresso anche per i non addetti ai lavori

Grazie alle caratteristiche citate in precedenza, questa pianta è molto semplice da mettere a dimora anche in un giardino privato senza aver bisogno di conoscenze particolari nell’ambito del giardinaggio.

Sarà sufficiente, nel caso in cui si voglia creare un filare di cipressi, collocare ogni pianta ad almeno 5 o 6 metri di distanza dalla precedente ed occuparsi della potatura almeno 2 volte all’anno (nei mesi di maggio e settembre) per eliminare i rami che le fanno perdere la sua forma originaria slanciata verso l’alto.

Non necessita di alcun tipo di irrigazione e concimazione particolare, anche se vi consigliamo comunque di innaffiarla almeno ogni 3 giorni dopo la messa a dimora e di utilizzare del concime di letame maturo durante la primavera per facilitarne la crescita e lo sviluppo.

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