Come scegliere il caffè in grani: guida all'acquistoYABBA DABBA DINOSAURS LO SPIN-OFF DEI MITICI I FLINTSTONESKaspersky e KRAKATAU presentano una collezione di capi unici Il 3 dicembre l’SMS compie 28 anniFallout 76: Alba d’acciaio trailer Coronavirus, Cena di Natale : E' consigliato il tamponeHwang tornerà in SOULCALIBUR VIAPRILIA RS660 E' LA MOTO UFFICIALE DI MILAN GAMES WEEK-XAccount PSN bannati per la vendita della PlayStation Plus CollectionJUST DANCE 2021 CON LUNA PER CELEBRARE I NONNICome proteggere gli account di gioco dai cyberattacchiANNUNCIATO MONSTER ENERGY SUPERCROSS 4GTA Online: ricompense triple in Scia mortale e Re della collinaFrancia, polizia pesta un nero. Esplode la polemicaMETRO EXODUS ARRIVERA’ SULLE CONSOLE NEXT-GENTHE CREW 2: DLC GRATUITO DISPONIBILECombatti con Itsuka Kendo in MY HERO ONE’S JUSTICE 2 da oggiBlack Ops: Cold War consigli per la Campagna e l'onlinePoker: terminologia e modi di direSomalia: 32.000 bambini e le loro famiglie in fuga a causa del ...Black Friday sempre più atteso in Italia: crescono del 12% circa le ...LOL: Chi ride è fuori, il nuovo comedy show italiano Amazon OriginalFarming Simulator DLC gratuitoArrivano i Black Days di WikoGuendalina Tavassi i video intimi : Ecco come sono entrati nel ...
di

Come funziona la Plant Paradox Diet?

Come funziona la Plant Paradox Diet?

Il libro sulla Plant Paradox Diet è uno dei libri più venduti sull’alimentazione. Il principio generale della dieta è quello di evitare i composti antinutrienti chiamati lectine.

Queste sostanze sono presenti naturalmente nei vegetali a cui viene attribuito un ruolo importante nell’aumento del peso corporeo, nell’infiammazione e nello sviluppo di malattie croniche. Tuttavia, attualmente non esistono abbastanza evidenze scientifiche che sottolineano la dannosità delle lectine.

Quali potrebbero essere i motivi per seguire la Plant Paradox Diet?

Aspetti principali della Plant Paradox Diet.

La Plant Paradox Diet è stata per la prima volta indicata nel libro “The Plant Paradox: The Hidden Dangers in ‘Healthy’ Foods That Cause Disease and Weight Gain”  (Il paradosso delle piante: i pericoli nascosti dei cibi ‘salutari’ che possono causare malattie e l’aumento di peso) di Steven Gundry, medico e cardiochirurgo.

La premessa del libro è stata incentrata sul contenuto di lectine delle piante, un gruppo di sostanze definite antinutrienti responsabili dell’aumento di peso e del rischio di malattie croniche.

Anche se le lectine sono presenti in numerose piante, sono poche le evidenze scientifiche che supportano la teoria della loro dannosità affermata dal dottore Gundry.

Nonostante questo, alcune persone, specialmente quelle con problemi digestivi preesistenti, possono trarre numerosi e significativi benefici dalla dieta lectina-free.

Cosa sono le lectine?

Le lectine sono delle proteine, presenti in molti cibi specialmente nei legumi, cereali e nei vegetali della famiglia delle Solanacee (Nightshade) per esempio nei pomodori e nelle melanzane.

Secondo il dottor Gundry, le lectine sono delle tossine che vengono prodotte dalle piante per la propria sopravvivenza e non dovrebbero essere assunte perchè sono causa di numerosi problemi dal danno intestinale all’infiammazione e l’aumento di peso.

Nonostante la possibile pericolosità delle lectine,  molti cibi vegetali sono ricchi di nutrienti essenziali per la salute del nostro organismo come le fibre, le vitamine, le proteine, i minerali e gli antiossidanti.

Per esempio nei fagioli rossi crudi, molto ricchi di nutrienti, è presente la fitoemoagglutinina. Una lectina estremamente dannosa se assunta in elevate quantità che comunque viene distrutta con la cottura tanto che i fagioli rossi sono considerati un’alimento molto salutare.

Le lectine sono presenti anche nei cereali contenenti glutine e secondo, il  dottore Gundry dovrebbero essere evitati. 

E’ bene ricordare che il glutine è sicuro per la maggior parte degli individui e solo in alcune persone come quelle con la malattia celiaca, l’ intolleranza al glutine o con alcune malattie autoimmuni è fondamentale la dieta gluten-free. 

Come seguire la Plant Paradox Diet

La  Plant Paradox Diet è abbastanza semplice da seguire in quanto basta evitare i cibi che contengono le lectine. E’ permesso qualsiasi stile alimentare come per esempio tre pasti al giorno con spuntini oppure il digiuno intermittente o qualsiasi altro tipo di modello.

Tuttavia, ci sono due punti importanti da considerare nella dieta: il programma nutrizionale che può variare e i cibi da evitare o poter aggiungere al piano dietetico.

Il programma nutrizionale. 

Il libro  “Plant Paradox” delinea diversi programmi nutrizionali tra cui il piano “detox “ di tre giorni destinato a coloro che per la prima volta provano il modello alimentare lectina-free.

Secondo il dottore Gundry come riportato nel suo sito web, il programma detox richiede una rigorosa dieta lectina-free di 3 giorni, più un regime giornaliero di esercizi fisici leggeri e almeno 8 bicchieri (1 litro) di liquidi da acqua, tè o caffè decaffeinato al giorno.

Non solo occorre eliminare i cibi che contengono le lectine ma anche altri alimenti, tanto che dovranno essere evitati i derivati caseari, le uova, lo zucchero, i semi, i cereali, i vegetali della famiglia delle Solanacee, i prodotti derivati dalla soia e gli oli di semi.

Il dottor Gundry sostiene che solo in questo modo l’organismo può prepararsi a seguire una dieta lectina-free per un lungo periodo.

Cibi consentiti e da evitare. 

Sebbene la Plant Paradox Diet sia restrittiva tanto da eliminare numerosi cibi,  enfatizza il consumo dell’intero alimento e le fonti di proteine o di grassi.

Cibi consentiti. 

I cibi che sono incoraggiati nel consumo sono:

  • Proteine: carne nutrita con erba, pollo allevato all’aperto, uova di galline ruspanti, pesce pescato e prodotti da canapa come ”Thempeh”, tofu di canapa o proteine di canapa
  • Prodotti con amido e privi di cereali: patate dolci, platano, rutabaga, pastinaca, involtini o pane Paleo
  • Frutto a guscio e semi: noci di Macadamia, noci, noci Pecan, semi di sesamo, semi di canapa e nocciole
  • Frutta: avocado, cocco e frutti di bosco
  • Vegetali: funghi, broccoli, spinaci, cavoletti di Bruxelles, asparagi, Okra, carote, ravanelli, barbabietole, cavoli e Nopal ( cactus )
  • Latticini: latte e formaggio di capra, panna acida biologica, crema di formaggio biologico, panna da latte intero e Brie
  • Grassi e oli: burro da animali allevati al pascolo, olio di oliva, olio di cocco e olio di avocado

Il consumo di frutti di bosco deve essere moderato e il limite per la frutta a guscio è circa 75 grammi al giorno.

Nonostante la maggior parte delle tipologie di latte vengano escluse dalla dieta, è consentito il latte A2, prodotto dalle mucche che naturalmente sintetizzano solo la beta-caseina A2. Nel latte convenzionale è presente la beta caseina A1 che potrebbe causare problemi digestivi in alcune persone tale da essere esclusa dalla dieta.

Cibi da evitare .

Sono da evitare tutti i cibi che contengono le lectine e altri composti che il dottor Gundry considera dannosi. 

  • Proteine: prodotti derivati dalla soia,  animali allevati con mangimi a base di soia o cereali e pesce da acquacoltura
  • Cereali e amidi: pasta, patate, biscotti, crackers, dolci, cereali integrali, frumento, riso, avena, orzo, quinoa, mais e pop corn
  • Frutta secca e semi: semi di girasole, semi di zucca, semi di Chia, arachidi e anacardi
  • Frutta: tutti i tipi di frutta eccetto quella classificata come bacche
  • Vegetali: cetriolo, zucchine, zucca gialla e altre tipologie, i vegetali della famiglia delle Solanacee per esempio i pomodori, i peperoni e le melanzane
  • Prodotti caseari: tutti i prodotti classificati A1 come lo yogurt greco, i formaggi fusi (sottilette) e i fiocchi di latte
  • Grassi e olioli vegetali, olio di semi di soia, olio di canola, olio di mais, olio di arachidi e olio di girasole

Come indicato dal dottore Gundry, è possibile mangiare i pomodori, i peperoni e i cetrioli e altri cibi, solo se privati dei semi e sbucciati. 

E’ utile per la perdita di peso? 

Per perdere peso occorre bruciare più calorie di quelle che si assumono con il cibo, un meccanismo indicato dagli esperti come deficit calorico.

La Plant Paradox Diet non è un regime dietetico per la perdita di peso e non prevede la  restrizione calorica, il controllo delle porzioni  e il conteggio delle calorie come invece accade nel programma di detossificazione di tre giorni o nella dieta chetogenica. 

Tanto che, per perdere peso con la Plant Paradox Diet bisogna monitorare accuratamente l’assunzione di cibo e considerare che il piano dietetico è molto ricco di proteine e di grassi e esclude molti cibi ricchi di carboidrati complessi e amidi che possono promuovere il senso di sazietà. 

Da considerare inoltre che la dieta Plant Paradox elimina molti cibi trasformati e con zuccheri aggiunti, in modo da diminuire fortemente le calorie assunte ogni giorno. 

In modo indipendente, è possibile scegliere una combinazione dietetica alternativa se l’obbiettivo è quello di perdere peso. 

Altri benefici per la salute.

La Plant Paradox Diet può favorire la sensibilità insulinica, la digestione e altri benefici. 

Migliora la sensibilità all’insulina. 

Alcuni prodotti che vengono limitati nella Plant Paradox Diet  come  gli zuccheri, i cereali e molti cibi amidacei possono se ridotti favorire la sensibilità insulinica.

L’insulina è un’ormone che regola i livelli di glicemia nel sangue. I cibi ricchi in zuccheri, i cereali trasformati e gli alimenti amidacei-specialmente quelli poveri in fibre, proteine o grassi- rapidamente incrementano i livelli di glicemia nel sangue, causando il picco (spike) d’insulina. 

Nel tempo, specialmente se si ha l’abitudine di mangiare questi cibi, il nostro corpo può sviluppare l’insulina resistenza. Una condizione implicata nell’aumento di peso e nelle malattie croniche come il diabete 2, le malattie cardiache e la malattia di Alzheimer. 

Evitare questi alimenti può favorire la sensibilità all’insulina e diminuire il possibile aumento di peso o il rischio di sviluppare malattie croniche.

Può favorire la salute dell’apparato digerente.

Un’altro effetto chiave della Plant Paradox Diet e di altre diete lectina-free è la migliore salute dell’apparato digerente, specialmente nelle persone con problemi digestivi e sensibilità alle lectine.  

Anche se, non tutte le persone sono sensibili alle lectine,  la sensibilità può causare delle reazioni avverse specialmente verso i vegetali della famiglia delle Solanacee contenenti lectine e glutine, come per esempio i pomodori, le patate e le melanzane. 

La sensibilità alle lectine, più o meno importante, può danneggiare l’apparato digerente, creare uno squilibrio dei batteri intestinali che si nutrono di lectine, causare la costipazione o la diarrea e diverse complicanze come la minore attività del sistema immunitario, l’alterazione della crescita e  alcuni problemi topici. 

In caso di sensibilità alle lectine è possibile avere dei miglioramenti digestivi eliminandole dalla dieta,  in modo da tale da permette la guarigione dei tessuti danneggiati. 

Nel momento in cui si sospetta una malattia cronica o una sensibilità alle lectine è necessario consultare il proprio medico. 

Può aiutare le condizioni autoimmuni.

Il protocollo autoimmune (AIP) considera un modello lectina- free come la dieta Plant Paradox. 

AIP è protocollo simile alla dieta Paleo e aiuta a gestire le condizioni autoimmuni come le malattie infiammatorie intestinali (IBD), la malattia celiaca e il morbo di Hashimoto.

In molte persone, il frumento e gli altri cereali ricchi di lectine possono favorire l’infiammazione con conseguente disfunzione intestinale, alterazione del sistema immunitario e lo sviluppo o il peggioramento della condizione infiammatoria autoimmune. 

Uno studio condotto su 15 persone con diagnosi di IBD ha scoperto che il protocollo AIP può ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi dopo solo 11 settimane. 

In un’altro studio simile, durato 10 settimane e condotto su 17 donne con la tiroidite di Hashimoto, il protocollo AIP ha ridotto in modo significativo lo stato d’infiammazione con un miglioramento dei sintomi e della qualità della vita. 

La dieta Plant Paradox Diet può quindi apportare benefici individuali alle persone con condizioni autoimmuni.

Potenziali effetti collaterali.

La Plant Paradox Diet ha numerosi aspetti negativi che sono ricondotti alle eccessive restrizioni.  La dieta elimina un’ampia varietà di cibi come i legumi e i vegetali della famiglia delle Solanacee,  in genere ricchi di semi e destinati all’allevamento degli animali.

La dieta inoltre, non apporta benefici alle persone non sensibili alle lectine, infatti, molti cibi da evitare hanno un’elevato contenuto di nutrienti e la quantità di lectine è relativamente bassa, specialmente dopo la cottura.

Nei legumi molto ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre, la maggior parte delle lectine vengono eliminate durante la preparazione attraverso l’ammollo e la cottura. 

La dieta Plant Paradox è molto costosa visto che consiglia di evitare la carne di animali alimentati con mangimi a base di cereali e il pollame allevato.  Le carni nutrite con l’erba sono in genere molto più costose di quelle allevate con i mangimi a base di cereali, visto che sono più difficili da reperire. 

Conclusioni. 

La Plant Paradox Diet elimina le lectine, composti antinutrienti che possono essere dannosi per le persone con sensibilità. Nel regime alimentare sono esclusi i legumi,  i cereali e numerosi vegetali. Attualmente, le evidenze scientifiche sulla sensibilità alle lectine e che raccomandano una dieta lectina-free sono limitate.

Le lectine sono presenti nei vegetali ricchi di fibre, di antiossidanti e di nutrienti indispensabili per la salute dell’organismo umano, e possono essere ridotte con la cottura. 

La Plant Paradox Diet può favorire la sensibilità all’insulina, non è stata ideata per la perdita di peso e molte persone la ritengono troppo restrittiva e costosa.

In presenza di un problema intestinale cronico occorre consultare il medico prima di iniziare questo tipo di dieta. 

zazoom