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La Comunità terapeutica “Monte Brugiana” a Massa tante le persone recuperate

Attesa per il 23-24-25 luglio prossimi dove in Piazza Mercurio a Massa siterrà “Regaliamoci ...
La Comunità terapeutica “Monte Brugiana” a Massa tante le persone recuperate

La Comunità terapeutica “Monte Brugiana” a Massa tante le persone recuperate

Comunità terapeutica

Attesa per il 23-24-25 luglio prossimi dove in Piazza Mercurio a Massa siterrà “Regaliamoci un’ambulanza” iniziativa clou promossa dall’ Istituto dipubblica Assistenza “Croce Bianca” presieduto da Nino Mignani peracquistare un nuovo mezzo di emergenza, appunto un’ambulanza. La”tregiorni” ha il patrocinio del Comune ed è in collaborazione con il C.c.n.“Massa da vivere e con i commercianti di piazza Mercurio .Grande presenzadella Comunità terapeutica -“Monte Brugiana” che, come è noto, dispone diun territorio montano di circa 25 ettari e si presenta come un piccolovillaggio di montagna nel quale vivono oltre 100 persone. La Comunità MonteBrugiana nasce a Tirrenia (Pisa) nel 1982. La fase di Tirrenia ha origine comesede operativa distaccata della Comunità di San Patrignano, tramite l’operadi Adriano Cacciatore (oggi 81 anni) della quale è un cofondatore. 

Tale sede,data l’inadeguatezza degli spazi (si trattava di una villetta, in affitto, nellapineta di Tirrenia) ha avuto da subito la connotazione della provvisorietàiniziale, in attesa di un luogo e di strutture più idonee. La proposta,proveniente da Massa, per la concessione da parte del Comune, di un’areamontana dove far sorgere una comunità terapeutica, attiva la fasesuccessiva. Nel gennaio 1984 la Comunità inizia - in completa autonomia daSan Patrignano - i lavori per trasferirsi nel territorio del Comune di Massa, sulmonte Brugiana.. Il trasferimento è laborioso, dato che sul luogo non esistononé case, né strade; solo spine e spogli dirupi. Inizia un’epoca “pionieristica”durante la quale i primi componenti - facendo quotidianamente la spola daTirrenia a Massa e viceversa - edificano dal nulla, con mezzi di fortuna emateriali di recupero, l’ambiente abitativo e attivano i necessari mezzi disussistenza. Il trasferimento definitivo avviene il 22 Giugno 1985, data cheviene ogni anno ricordata con la festa del 22 giugno.Gli ospiti fanno di tutto: hanno una falegnameria efficiente, coltivano ortaggiinsalata e pomodori ecc. allevano maiali ..e li usano per scopi alimentari,hanno vacche al pascolo e producono un ottimo formaggio. 

Hanno piantatoolivi e recentemente vitigni per uva da tavola. Molta cura è stata ed èdedicata all’armonizzazione dell'ambiente nel quale sono stati realizzati moltigiardini ed alla tutela del territorio. Specifica attenzione è stata posta allaregimazione delle acque pluviali attraverso un efficiente sistema dicanalizzazioni, inoltre sono state realizzate opere di contenimento attraversola creazione di muretti a secco. La Comunità dispone di una palestra   e diun refettorio per oltre 150 posti a tavola. Nell’ambito delle dipendenzepatologiche e del disagio ha strutturato i seguenti specifici percorsi :percorsopedagogico riabilitativo per adulti, maschile; percorso psicopedagogicoriabilitativo per minori e giovani adulti. Nel 2018, dopo l’entrata in vigore delnuovo sistema normativo regionale ottiene l’“accreditamento istituzionale peril processo delle dipendenze patologiche (per persone con disturbo da uso disostanze e da gioco d’azzardo). La vita comunitaria è quindi impostatasecondo dinamiche che facilitino il recupero dei valori fondamentali dellapersona e ciascun ospite è seguito personalmente per un lavoro, di analisi erisanamento. Un aspetto importante dell’intervento pedagogico-riabiltativo èla scelta da parte di responsabili ed operatori di condividere la vita degli ospiti24 ore al giorno, ciò rende anche possibile valorizzare l’assetto di vitaquotidiano come “setting terapeutico”. Altra peculiarità: è rigorosamenteescluso, in tutte le fasi del percorso di recupero, l’uso di metadone e/osostanze alternative o psicofarmaci. 

Comunità terapeutica

L’accoglienza residenzialeriguarda:persone con dipendenza patologica di ambo i sessi;per g li aspetti specifici di conduzione relativi alla contemporanea presenzamaschile e femminile, nonché per la necessaria differenziazione dei percorsi,la Comunità si è adeguatamente strutturata;persone con dipendenzapatologica, anche con figli al seguito;per queste tipologie di intervento, la Comunità dispone di apposite struttureludico-educative con personale preposto in affiancamento al ruolo educativodei genitori; minorenni con dipendenza patologica, di ambo i sessi; condipendenza patologica minorenni di ambo i sessi, in condizione di devianzanei quali sono presenti anche problematiche correlate all’uso di sostanze.alcolisti;soggetti con patologia da gioco d’azzardo;persone con difficoltàesistenziale e/o in condizione di disagio psichico in genere, difficoltàalimentari, ecc.. E’ esclusa l’accoglienza di soggetti con patologiapsichiatrica. Inoltre sostegno alle famiglie dei soggetti ospiti e di altri soggetticon problematiche similari. Inoltre, la Comunità è attiva in opera diprevenzione, sia con impegno diretto che in collaborazione con altre realtàdel volontariato, con la Scuola ed Istituzioni pubbliche. Dunque dicevamo unamanifestazione di tre giorni dove la Comunità terapeutica fa da protagonista,infatti Piazza Mercurio sarà allestita con piante verdi e fiori coltivati nellaComunità che resterà fino al 26 quando si svolgerà la ”notte verde! Ognigiorno dalle 19,30 in poi pittori dipingeranno in piazza Mercurio quadri chesaranno battuti all’asta a favore appunto della Croce Bianca . 

La mostra deidipinti sarà curata dagli “Artisti del Borgo” e dagli “Amici di Dino Bianchi”.Ilprogramma dell’evento “s inizia con martedi’ 23 : “ la Croce Bianca sipresenta alla città: i mezzi, gli uomini, la storia e i servizi”. Saranno presenti iCavalieri delle apuane con i loro asini per divertire i bimbi ed altri. Mercoledi’24 –serata musicale “ la musica della nostra città e oltre” sul palco AnnaBorghetti con il complesso “DUE7DUE” e Erika Piras e ospite d’onore ilmaestro Pietro Faleni autore, tra l’altro, dell’indimenticabile “ Una rotonda sulmare “. Giovedi’ 25 – sfilata di moda a cura dell’atelier “Bianchini” di Massa;gli addobbi sono curati da “Fiori e piante Graziella & me wedding”. IlPresidente aggiunge;: L’idea di :” Regaliamoci un’ambulanza” è nato da un’operazione di sostegno all’attività della Croce Bianca: Associazioneconsolidata che ha dato e potrà dare moltissimo nel quadro di una sanitàsempre piu’ vicina a chi soffre e alle necessità di tutti quelli che tutti i giornihanno bisogno di cure e visite. 

Così è stato pensato ad una sottoscrizionepopolare (che sta dando ottimi risultati oltre l’imprevisto) fra la gente perampliare e rinnovare il nostro parco macchine ed in particolare le ambulanzeche sono il centro dell’attività dell’Associazione. L’anno scorso la famiglia diMario Chelotti ha donato un ambulanza in memoria del loro congiunto, oggi èstata avviata la raccolta fondi posizionando delle scatole in vari esercizicommerciali della città e l’Istituto chiede alla collettività di “aiutarci epartecipare attivamente al progetto “ Regaliamoci un ’Ambulanza – Città diMassa“ .Nelle foto:immagini degli orti della Comunità terapeutica “Monte Brugiana”; ilpresidente Nino Mignani, la locandina “Regaliamoci un’ambulanza,


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