Trieste bufera sulle frasi del sindaco Dipiazza | Se lanciano bombe carta gli sparo in testa Opposizioni compatte | Ritiri ciò che ha detto
Il sindaco di Trieste ha dichiarato che sparerebbe in testa a chi lanciasse bombe carta, suscitando la reazione compatta delle opposizioni. I gruppi contrari gli chiedono di ritirare le parole e fare un passo indietro. Una parlamentare del Partito Democratico ha affermato che la frase basta a chiedere al sindaco di lasciare l’incarico.
Immediata e compatta la reazione delle opposizioni, che chiedono un passo indietro del sindaco. Per la parlamentare del Partito Democratico Debora Serracchiani: «A Trieste c’è un sindaco che istiga a ‘sparare in testa’ e tanto basta per chiedergli di fare un passo indietro. È gravissimo che un’istituzione evochi l’esecuzione sommaria contro chiunque, fossero pure gli antagonisti in piazza. Un sindaco quando dice ‘io’ dà l’esempio ai suoi cittadini, e non vorremmo mai che qualcuno gli desse ascolto. A ridosso di scontri di piazza le autorità devono essere ferme ma non incoscienti e non devono parlare con disprezzo della vita, forse pensando di essere un piccolo Trump». 🔗 Leggi su Open.online
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