Sono un nomade stanziale e da Bologna lavoro dall’Irlanda alla Cina I giovani se ne vanno alla ricerca di etica merito e reputazione
A 83 anni, Piero Formica continua a lavorare da Bologna, seguendo studenti, scrivendo libri, preparando lezioni e confrontandosi con colleghi. Si definisce un «nomade stanziale» e racconta di lavorare a distanza dall’Irlanda alla Cina. Nel suo intervento parla anche dei giovani che lasciano l’Italia alla ricerca di etica, merito e reputazione. Dice di non lavorare per dimostrare qualcosa o per aggiungere una riga al curriculum.
A 83 anni Piero Formica continua a lavorare. Non perchĂ© debba dimostrare qualcosa, nĂ© perchĂ© abbia bisogno di aggiungere una riga al curriculum. Semplicemente, perchĂ© dall’altra parte del computer ci sono studenti da seguire, libri da scrivere, lezioni da preparare e colleghi con cui confrontarsi. Vive fisicamente a Bologna, ma il suo lavoro continua a viaggiare tra Irlanda, Inghilterra, Svezia, Cina e altri angoli del mondo. “Oggi mi definisco un nomade stanziale”, racconta a ilfattoquotidiano.it. Una definizione che contiene giĂ una storia: quella di un uomo partito dall’Italia nel 1971 e che, dopo oltre mezzo secolo, non ha mai davvero smesso di muoversi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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L'Italia Paese riservato ai raccomandati - 3/4Piero Formica – Faccio parte dei pionieri che hanno lasciato l’Italia nel lontano 1971. Oggi sono un nomade stanziale che vive solo fisicamente in Italia. I nomadi stanziali sono iperconnessi ... ilfattoquotidiano.it