Lele Mora ricoverato a Roma l' ictus dopo lo spettacolo | Così mi hanno strappato alla morte Il risveglio è stato durissimo
Un uomo ricoverato in neurologia a Roma racconta di essere stato colpito da un ictus dopo uno spettacolo e di aver rischiato la vita. Il risveglio, dice, è stato molto difficile. Nella stanza, affollata di parenti in visita, è tra gli altri pazienti. Per due decenni ha contribuito a rendere famosi numerosi personaggi dello sport e della televisione.
La stanza dei degenti al reparto di neurologia è gremita di parenti in visita. In un letto ad angolo, confuso tra i pazienti c’è l’uomo che nel corso di due decenni ha contribuito a rendere famosi decine di personaggi dello sport e della televisione. É qui, al Policlinico Umberto I di Roma che Lele Mora, l’agente dei Vip, è ricoverato da 15 giorni per un ictus che lo ha sorpreso nel bel mezzo di una tournèe. «Mi hanno strappato alla morte. Se sono ancora qui lo devo solo a Dio», mormora a fatica. A confortarlo ci sono la figlia Diana e don Felice, sacerdote che Mora ha conosciuto nella comunitĂ Exodus di Don Mazzi, dove aveva prestato servizio dal 2012 dopo l’affidamento in prova disposto dal tribunale di Milano dopo la condanna scontata per bancarotta. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it
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