I perché del raddoppio Centomila tonnellate di spazzatura da bruciare
Il nuovo termovalorizzatore previsto a Montale avrà una capacità di 100mila tonnellate di rifiuti l’anno, il doppio rispetto alle 50mila trattate dall’impianto attuale. Il progetto è previsto dall’Ato. Il testo disponibile si interrompe dopo questa informazione e non riporta i motivi del raddoppio né altri dettagli sul nuovo impianto.
di MONTALE Il nuovo termovalorizzatore da 100mila tonnellate l’anno, il doppio delle 50mila bruciate dall’attuale impianto, è previsto dall’Ato Toscana Centro perché permetterebbe di chiudere il ciclo dei rifiuti trattando il residuo indifferenziato di circa 130mila tonnellate che resterebbe dopo le attività di recupero e di riciclo previste dal piano di ambito. Il nuovo impianto sarebbe più moderno, efficiente e sicuro di quello attuale secondo la relazione tecnica allegata all’atto di indirizzo approvato dall’assemblea dell’Ato il 23 luglio scorso. Il nuovo termovalorizzatore non avrebbe due linee come quello esistente ma una linea sola e con un forno a griglia anziché i forni a tamburo rotante che sono in funzione all’inceneritore di Montale. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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