Eravamo appena rientrati in hotel | poi abbiamo sentito gli spari e le urla Il racconto della famiglia italiana in vacanza a Cracovia nel giorno della strage
Gli spari e le urla sono arrivati poco dopo il rientro in hotel, mentre una famiglia italiana era in vacanza a Cracovia. «Eravamo appena rientrati in hotel: poi abbiamo sentito gli spari e le urla», hanno raccontato i familiari, presenti in città nel giorno della strage. Per il Paese si tratta del più grave atto di terrorismo di questa natura mai registrato. Le autorità hanno proclamato due giorni di lutto nazionale.
Per il Paese si tratta del più grave atto di terrorismo di questa natura mai registrato, tanto da spingere le autorità a proclamare due giorni di lutto nazionale. Il dramma si è consumato sabato intorno alle 15,30 nel cuore del centro storico di Cracovia. Secondo le ricostruzioni fornite dalla portavoce della polizia locale, Katarzyna Cisło, e dai testimoni oculari, l'aggressore – un cittadino polacco di 24 anni vestito in mimetica – ha raggiunto la centralissima piazza del Mercato a bordo di una Subaru nera priva di targa. L'uomo ha aperto il fuoco indiscriminatamente sui passanti nei pressi della Basilica di Santa Maria utilizzando un fucile semiautomatico AR-15, un'arma di tipo militare. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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