Dagli operai ai desaparecidos | un viaggio tra le forme invisibili della violenza nel mondo
Una poesia di Bertolt Brecht mette a confronto la violenza visibile di un fiume in piena con quella meno evidente degli argini che lo imprigionano. Il testo, intitolato *Violenza*, richiama anche un’altra idea attribuita al poeta: nella storia umana nulla è naturale. Il titolo che accompagna la poesia annuncia un percorso tra le forme invisibili della violenza nel mondo, dagli operai ai desaparecidos.
Tutti vedono la violenza del fiume in piena Nessuno vede la violenza degli argini che lo imprigionano Questa poesia di Bertolt Brecht, lo stesso che ricordava che nella storia umana nulla è naturale, porta come titolo Violenza. Gli occhi di colui che scrive ne sono stati, per anni, feriti. Nei racconti del padre partigiano nella ‘Vecchia Cento Croci’ con la banda ‘Richetto’. Lui, Kent come nome di battaglia e non ha mai sparato un colpo perché ha rifiutato di possedere un’arma. Raccontava della violenza nazifascista e poi di quella, molto meno visibile, nella fornace dove lavorava a Sestri Levante. Operai che svenivano per il caldo del forno e tornavano a casa, come lui, con le mani lesionate da mattoni e refrattari. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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