Un giornale progressista non ha vita facile in Israele

Notizia in breve

Dal 7 ottobre 2023 Haaretz, giornale israeliano progressista, ha affrontato boicottaggi e intimidazioni in una società che si è spostata a destra. La testata è sempre più isolata e le sue posizioni critiche hanno suscitato reazioni ostili. Il quadro descritto riguarda le difficoltà di un giornale che continua a pubblicare in un clima segnato da pressioni e contestazioni. Le informazioni disponibili non specificano chi abbia promosso i boicottaggi né in che forma siano avvenute le intimidazioni.

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Haaretz è sempre più isolato, e in una società che si è molto spostata a destra fa i conti con boicottaggi e intimidazioni Dal 7 ottobre 2023, giorno degli attacchi di Hamas in Israele, la gran parte dei media israeliani si è comportata come la stampa di un paese in guerra, aderendo completamente alla visione e alla propaganda del governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu. Ci sono poche eccezioni a questo approccio: il giornale online +972, qualche altro media più piccolo, e il quotidiano progressista Haaretz. Haaretz, letteralmente “La terra”, o “Il paese”, è un giornale di sinistra, ma è anche una delle poche voci di dissenso rimaste nel panorama giornalistico israeliano. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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