Techno Polis – Perché all’Italia serve un collocamento mirato per l’IA
L’Europa ha fissato con l’AI Act regole per l’intelligenza artificiale basate sui livelli di rischio e sulla tutela dei diritti fondamentali. L’Italia sta adeguando la propria normativa e, nello stesso tempo, punta a sostenere la produttività attraverso il piano Transizione 5.0. Il testo propone un “collocamento mirato” per l’IA, richiamando il modello previsto per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Con l’AI Act, l’Europa ha definito le regole per l’intelligenza artificiale tra l’approccio basato sul rischio e la tutela dei diritti fondamentali. L’Italia si sta adeguando a queste norme e, al contempo, cerca di stimolare la produttività attraverso il piano Transizione 5.0 e l’introduzione di nuovi interventi e risorse dedicati alle imprese rimaste escluse dalle precedenti misure. Tuttavia, manca ancora un elemento fondamentale: gestire in modo attivo l’impatto dell’IA sul lavoro e sulla demografia. Fino a oggi l’IA è stata vista solo in due modi: dal punto di vista legale, per prevenire abusi, o da quello economico, per tagliare i costi e aumentare i profitti. 🔗 Leggi su Formiche.net
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