L’ideologia gender fa breccia al Tribunale di Arezzo | riconosciuta l’identità di genere di una trans senza certificati medici
Il tribunale ha riconosciuto l’identità di genere di una donna trans senza richiedere certificati medici, relazioni psicologiche o documentazione clinica. La decisione riguarda una richiesta presentata dalla donna, accolta dai giudici sulla base degli elementi disponibili nel procedimento. Nel testo non sono indicati ulteriori dettagli sulla motivazione, sulle modalità della decisione o sugli effetti del riconoscimento.
Il tribunale di Arezzo ha riconosciuto l’identità di genere di una donna trans senza relazioni psicologiche o documentazione clinica a sostegno della sua richiesta. Basandosi esclusivamente sul “vissuto”, ha quindi disposto la rettifica del nome e del marcatore di genere sui documenti. Il caso, il primo in Italia, di fatto si connota come un riconoscimento giudiziario degli indirizzi dell’ideologia gender e di quella “identità di genere” che fu alla base del fallimento del ddl Zan. Un risultato che era tra gli obiettivi della donna trans e del suo avvocato, entrambi attivisti Lgbt, come emerge dalle loro dichiarazioni e dal comunicato del Comitato provinciale Arcigay Arezzo che ha divulgato la notizia della sentenza a favore della propria presidente, Jasmine Piattelli. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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