Giornalista o spia del Giappone? Alle Curili scattano le manette Mosca manda un messaggio a Tokyo
Un giornalista giapponese di 34 anni è stato fermato a Sakhalin. L’episodio viene presentato come un segnale di Mosca a Tokyo, ma non sono forniti dettagli sulle circostanze dell’arresto né sulle accuse rivolte all’uomo.
Non è stato un arresto casuale. Il fermo del giornalista giapponese Imai Yuki, 34 anni, avvenuto a Sakhalin è un segnale che Mosca ha voluto lanciare a Tokyo. Le tensioni tra i due Paesi sono in crescita per due ragioni complementari. Da un lato la Russia è tornata a guardare con un certo interesse all’Estremo Oriente dopo essere stata allontanata dall’economia europea. Dall’altro il Giappone di Takaichi Sanae ha avviato un importante riarmo aumentando considerevolmente la propria spesa militare. In mezzo troviamo vecchie questioni irrisolte portate recentemente sotto i riflettori da Vladimir Putin. Lo scorso agosto, tra le dure proteste del... 🔗 Leggi su It.insideover.com

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