Ragazzino ridotto in schiavitù e costretto a pulire la stalla dopo essere stato picchiato | genitori condannati a 11 anni tolta la patria potestà
Un ragazzo è stato picchiato e costretto dai genitori a lavorare nella stalla di famiglia, dove si alzava prima dell’alba per spalare il letame e pulire. La vicenda si è conclusa con la condanna di entrambi a 11 anni di carcere e la revoca della patria potestà. Secondo quanto riportato, gli impegni nella stalla non gli lasciavano il tempo di svolgere i compiti.
Un’adolescenza segnata dai maltrattamenti di mamma e papà, dalle sveglie prima dell’alba per andare a spalare il letame e pulire la stalla di famiglia, senza nemmeno il tempo di fare i compiti. E dalle punizioni inflitte con una cintura usata come una frusta per ogni minima disobbedienza. Si è concluso con due condanne il processo di primo grado a carico dei genitori di un ragazzino di Montebelluna (Treviso), oggi prossimo ai 14 anni, costretto per anni, secondo l’accusa, a subire violenze e umiliazioni tra le mura domestiche. Il Tribunale di Treviso ha inflitto 5 anni e 6 mesi di reclusione al padre e 4 anni alla madre. Per entrambi è stata disposta anche la sospensione della responsabilità genitoriale, rispettivamente per 11 e 8 anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici: perpetua per l’uomo, temporanea per la donna. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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