Obsess recensione | dal Kuwait un horror che paura non fa
Netflix ha pubblicato a sorpresa a inizio novembre una serie prodotta in Kuwait: *Obsess*, presentata come un thriller psicologico dalle atmosfere cupe. La storia intreccia dramma familiare, tensione soprannaturale e una relazione sentimentale che si trasforma in ossessione. La recensione di Stefano Di Maria la definisce un horror che non fa paura.
di Stefano Di Maria Anche in Kuwait Netflix produce serie tv. Quella rilasciata a sorpresa in questo inizio novembre è OBSESS, un thriller psicologico dalle atmosfere cupe, che mescola dramma familiare, tensione soprannaturale e una storia d’amore capace di trasformarsi in una pericolosa ossessione. La riuscita è piuttosto discutibile, come leggerete nella nostra recensione. OBSESS – La trama. In apparenza è il ritorno a casa di un uomo segnato da un lutto. In realtà , per Talal, il rientro in Kuwait dopo la morte del padre si trasforma in un viaggio sempre più inquietante dentro i fantasmi del proprio passato. Ricordi mai del tutto sopiti, vecchie ferite e una relazione che sembrava ormai sepolta tornano infatti a riaffiorare, trascinandolo in una spirale di ossessioni e misteri. 🔗 Leggi su Ilnotiziario.net
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