L’ulivo va scomparendo Meno terreni coltivati Incide l’età dei produttori
Nel Piceno sono diminuite nel corso degli anni sia le aziende che coltivano uliveti sia le superfici destinate a questa coltura. Tra i fattori indicati ci sono le congiunture economiche, le caratteristiche del lavoro necessario per raccogliere la tenera ascolana e l’età sempre più avanzata dei produttori. Il calo riguarda quindi il numero delle attività agricole e l’estensione dei terreni coltivati a ulivo.
Nel corso degli anni il numero delle aziende che coltivano uliveti e l’estensione dei terreni ad essi destinati si è drasticamente ridotto nel Piceno. Colpa delle congiunture economiche, ma anche della particolarità del lavoro legato alla raccolta della ‘tenera ascolana’ e all’età , sempre più avanzata, di chi la produce. Basta leggere i numeri. Alla fine del 2010 in provincia di Ascoli ce ne erano 4.905 con una superficie agricola utilizzata pari a 3.372,5 ettari. A distanza di dieci anni le aziende sono diventate 3.057 con una superficie agricola utilizzata pari a 2.789,3 ettari: un decremento rispettivamente pari a -37,7% e -17,3%. In provincia di Fermo le aziende con uliveti nel 2010 erano 4. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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