L’incubo delle aste si avvicina In ansia i ristoratori dei bagni | Potrebbero lievitare i canoni
I ristoratori degli stabilimenti balneari temono che i canoni possano aumentare con le aste delle concessioni, previste entro l’estate 2027. La prospettiva preoccupa gli operatori, che guardano con incertezza al futuro delle attività sul mare. Il testo riferisce che le procedure potrebbero cambiare gli equilibri del settore, ma non specifica tempi, modalità delle aste né l’entità dei possibili rincari. Per i gestori, il nodo riguarda il costo delle concessioni e le conseguenze che eventuali aumenti avrebbero sulla gestione dei ristoranti.
Sono preoccupati per il loro futuro perché sanno che da qui all’estate 2027, sul mare, potrebbe cambiare tutto. Le aste delle concessioni, come effetto della Bolkestein, salvo colpi di scena saranno infatti inevitabili e le aziende portate avanti da decenni dalla stessa famiglia rischiano di restare fuori, soppiantate da nuovi ingressi, multinazionali incluse. Un incubo per i titolari degli stabilimenti, ma anche per il personale. A Fiumetto, ad esempio, davanti alla Versiliana c’è il bagno comunale "Pietrasanta", con annesso il bar ristorante gestito da 6 anni dalla "All Service" di Valter Bandelloni. "Lo stabilimento – ricorda – ha una ragione sociale e storica ben precisa: dare la possibilità anche alle persone meno abbienti di vivere la spiaggia. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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