Lily King | Per anni mi sono sentita una persona minuscola nel mondo Mio padre c’entrava | cercavo continuamente di conquistare il suo amore Poi ho capito che si può continuare ad amare qualcuno anche da lontano

Notizia in breve

L’estate dei suoi undici anni è rimasta vivida nella memoria di Lily King. La scrittrice racconta di essersi sentita per anni «una persona minuscola nel mondo» e di aver cercato continuamente di conquistare l’amore del padre. Poi, dice, ha capito che si può continuare ad amare qualcuno anche da lontano.

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Che cosa resta della sé undicenne? «Sento che quella bambina è ancora molto vicina a me. Ricordo quell’estate in modo vivido, perché fu completamente diversa dalle altre. In realtà è stata un’estate tenera, non particolarmente triste. Mia madre rese tutto facile, quasi un’avventura. Mi mancava mio padre, ma mi piaceva trascorrere del tempo da sola con lei. Per un po’ ho pensato che la mia capacità di reagire ai fatti della vita derivasse proprio dall’essere riuscita ad affrontare quella transizione». Questo è il suo romanzo più autobiografico? «Lo è soprattutto la prima parte, poi le nostre storie – mia e di Daley – prendono direzioni molto diverse. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Lily King: «Per anni mi sono sentita una persona minuscola nel mondo. Mio padre c’entrava: cercavo continuamente di conquistare il suo amore. Poi ho capito che si può continuare ad amare qualcuno anche da lontano»
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Si parla di: Lily King: Che dolore non potersi fidare del proprio padre; Il padre della pioggia di Lily King.

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