L’addio monti di Paolo Castellani | Ora li ammiro dalla mia poltrona Appennini in abbandono Salviamoli
Paolo Castellani, nato nel 1938, ha smesso di andare in montagna e oggi osserva gli Appennini dalla poltrona. L’alpenstock, il bastone da montagna, è stato appeso al chiodo, mentre i ricordi delle escursioni restano. Il testo descrive la sua scelta con l’espressione «di passo e chiudo» e richiama l’abbandono degli Appennini, accompagnandolo con un appello a salvarli. Non vengono forniti dettagli sulle ragioni della rinuncia né sulle condizioni delle montagne.
di Passo (in montagna) e chiudo. Paolo Castellani, eterno ragazzo classe ’38, ha appeso l’alpenstock al chiodo. Anche se quel chiodo resterĂ da sempre fisso nella materia grigia dei ricordi. Bandiera e pennone dell’alpinismo urbinate insieme ai Vampa, Paolo oggi preferisce guardare il panorama piuttosto che abbracciare la parete. Che non è piĂą di roccia ma quella intonacata di casa, sotto i Torricini, dove osserva il mondo andare. Il minimo dopo miglia e miglia in verticale tra chiodi, friend, imbraghi, cordami, pelli, sci e caschi speleo. Tra una pila di libri, dove spicca Barbero e i tumulti medioevali, Paolo è in sosta non su una via di calcare, ma in poltrona, al rantolo della stufa. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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