La solitudine di Renzi sotto il tiro di Conte e dei cespugli di centrosinistra
Matteo Renzi è al centro delle critiche di Giuseppe Conte e di alcune forze minori del centrosinistra. Il testo descrive una fase difficile per l’ex presidente del Consiglio, nonostante le frequenti apparizioni sui media. Richiama inoltre la solitudine che, secondo l’autore, accompagna chi occupa posizioni di vertice. Renzi, oggi cinquantenne, viene presentato come un protagonista della politica italiana che ha lasciato alle spalle la stagione del «golden boy».
Nonostante le apparenze, e le numerose apparizioni mediatiche, anche per Matteo Renzi vale la regola della solitudine dei numeri uno. Specie di questi tempi, che certamente non sono facili per l’ex golden boy della politica italiana, ormai con qualche capello bianco da cinquantenne. È infatti molto visibile il percorso con freno a mano tirato, a cui è costretto ormai da lungo tempo, e cioè da quando ha deciso di fare il (molto) junior partner del centrosinistra, abbandonando il centro, presidiato dal 2022 fino alle autolesionistiche elezioni degli Stati Uniti d’Europa. Impossibilitato a fare fuochi di artificio e rinviando al dopo elezioni le mosse del cavallo che poteva fare quando aveva le redini, Matteo Renzi è suo malgrado il bersaglio fisso di Giuseppe Conte. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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