La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
A metà settembre, nella periferia di Parigi, uno sciopero degli insegnanti contro la carenza di personale e l’assenza di strutture adeguate ha coinvolto anche gli studenti. I ragazzi hanno bloccato l’ingresso della scuola e, pochi giorni dopo, altri studenti della capitale hanno seguito la protesta. Il testo colloca così l’inizio di una rivolta giovanile, ma non fornisce ulteriori informazioni sulle sue dimensioni o sugli sviluppi successivi.
È tutto iniziato a metà settembre, nella periferia parigina di Créteil: uno sciopero degli insegnanti contro le persistenti carenze di organico e la mancanza di strutture adeguate, a cui si sono uniti gli studenti che hanno bloccato l’ingresso della scuola, seguiti pochi giorni dopo da altri ragazzi delle scuole di Parigi. Dopo due settimane la contestazione si è allargata a tutta la Francia, sfociando in una protesta contro le disuguaglianze strutturali e un futuro sempre più ostile ai giovani. A inizio ottobre più di mille sulle circa 3.700 scuole superiori del Paese erano coinvolte nelle proteste e circa 50 nella sola regione di Parigi erano state, secondo il ministero dell’Interno «teatro di violenze, scontri e danni». 🔗 Leggi su Tpi.it

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